Il massacro di Natale della famiglia Lawson

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In breve
Il 25 dicembre 1929, a Germanton, in Carolina del Nord, il coltivatore di tabacco Charlie Lawson uccise la moglie Fannie e sei dei sette figli, poi si tolse la vita. Sopravvisse solo il figlio maggiore Arthur, che il padre aveva mandato a fare una commissione. Il movente non è mai stato chiarito: si è parlato di un trauma cranico, della crisi economica e di un terribile segreto familiare.

Il giorno di Natale del 1929 Charles Lawson ha ucciso con un fucile sua moglie e 6 dei suoi 7 figli. Le cause restano sconosciute.

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Charles Davis Lawson, detto Charlie, nasce nel 1886 in una comunità conosciuta come Lawsonville. Nel 1911 sposa Fannie Manring che gli darà 8 figli. Purtroppo però il terzo, William, muore di malattia nel 1920, a soli sei anni.

Nel 1918 i fratelli minori di Charlie, Marion ed Elijah, si trasferiscono nella zona di Germanton per coltivare tabacco e lui decide di seguirli con tutta la famiglia. Lì lavora come mezzadro finché, nel 1927, riesce a mettere da parte abbastanza soldi per comprare una fattoria tutta sua su Brook Cove Road.

Il massacro della famiglia Lawson

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Pochi giorni prima di Natale del 1929 Charlie, che aveva 43 anni, porta in città la moglie Fannie, di 37, e i sette figli: Arthur di 19 anni, Marie di 17, Carrie di 12, Maybell di 7, James di 4, Raymond di 2 e la piccola Mary Lou di 4 mesi. Comprano vestiti nuovi per tutti e si fanno fare un ritratto di famiglia.

Oggi può sembrare assolutamente normale, ma nel 1929, per una famiglia di contadini, era molto inusuale, e per questo molti hanno pensato a un atto premeditato. Va detto però che Charlie aveva comprato la sua fattoria da poco e che il giorno dopo la strage l’Associated Press lo descrisse come un “agricoltore benestante”: la spesa natalizia, quindi, potrebbe non essere stata così strana.

Il pomeriggio del 25 dicembre Charlie comincia con le figlie Carrie e Maybell, che stavano uscendo per andare a casa degli zii. Le aspetta vicino al deposito del tabacco e, quando sono a tiro, le uccide con un fucile calibro 12. Poi nasconde i loro corpi nel deposito.

Torna quindi a casa e spara alla moglie Fannie, che si trovava nel portico. La figlia Marie, in casa, sente lo sparo e urla. Charlie entra e uccide anche lei.

James e Raymond, di 4 e 2 anni, cercano di nascondersi, ma il padre li trova e uccide anche loro. Per ultima uccide la piccola Mary Lou, di soli 4 mesi.

La fine di Charles Lawson

Dopo il massacro Charlie va nel bosco vicino a casa dove, alcune ore dopo, si toglie la vita. Nel frattempo la notizia si era sparsa e molte persone si erano radunate alla fattoria. Un poliziotto che si trovava con Arthur corse verso il bosco e trovò il corpo di Charlie, insieme ad alcune lettere per i suoi genitori.

Bare delle vittime

L’unico a scampare alla strage fu il figlio maggiore Arthur, di 19 anni, che il padre aveva mandato a fare una commissione poco prima.

I corpi delle vittime vennero trovati con le braccia incrociate sul petto e delle pietre sotto la testa.

Poco dopo la tragedia Marion, il fratello di Charlie, aprì la casa ai visitatori come attrazione. Tra gli oggetti in mostra c’era anche la torta che Marie aveva preparato il giorno di Natale: i visitatori cominciarono a staccarne l’uvetta per portarsela via come souvenir, così venne messa sotto una campana di vetro, dove rimase per molti anni.

Possibili cause

tombe della famiglia Lawson

Qualche mese prima del massacro Charlie aveva subito una ferita alla testa lavorando nella fattoria. Alcuni amici e parenti pensarono che l’incidente avesse cambiato il suo stato mentale e che fosse collegato alla strage. Non è la prima volta che dei colpi alla testa vengono collegati a cambiamenti di comportamento: penso per esempio ai casi di Nannie Doss e Raymond Martinez Fernandez. Nel caso di Charlie, però, l’autopsia e l’analisi del suo cervello all’ospedale Johns Hopkins non trovarono alcuna anomalia.

Un’altra causa potrebbe essere stata l’inizio della Grande Depressione, con il crollo della borsa di Wall Street di fine ottobre 1929, appena due mesi prima.

Infine, la teoria più citata parla di un terribile segreto di famiglia: secondo alcune testimonianze, raccolte solo molti anni dopo nei libri White Christmas, Bloody Christmas (1990) e The Meaning of Our Tears (2006), Charlie avrebbe abusato della figlia Marie, che a un’amica avrebbe confidato di essere incinta. Per rispetto di Marie, che aveva solo 17 anni, non entro nei dettagli. Secondo questa ipotesi Charlie avrebbe ucciso la famiglia perché il segreto non venisse scoperto, ma non ci sono mai state prove.

La memoria della strage

La vicenda ispirò diverse canzoni, tra cui la ballata The Murder of the Lawson Family, incisa nel 1930 dai Carolina Buddies per la Columbia Records e ripresa nel 1956 dagli Stanley Brothers. Se ne è parlato anche nel podcast Criminal e nella serie Netflix 28 Days Haunted (2022). La casa ha continuato ad attirare curiosi per decenni, fino alla sua demolizione.

Arthur, l’unico sopravvissuto, morì nel 1945 in un incidente d’auto, a 35 anni, lasciando la moglie e quattro figli. La famiglia Lawson riposa in un piccolo cimitero di famiglia a Germanton, nella Carolina del Nord.

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Fonti

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