DeFeo e Lutz, la vera storia di Amityville Horror

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In breve
Il 13 novembre 1974 Ronald DeFeo Jr., 23 anni, uccise a fucilate nel sonno i genitori e i quattro fratelli nella casa al 112 di Ocean Avenue ad Amityville, Long Island. Condannato a sei pene da 25 anni all’ergastolo, è morto in carcere nel 2021. Nel dicembre 1975 vi si trasferirono i Lutz, che fuggirono dopo 28 giorni denunciando fenomeni paranormali: da qui il libro del 1977 e i film, ma il loro racconto è sempre stato contestato.

Nel 2005 esce nelle sale “Amityville Horror”, remake dell’omonimo film del 1979 a sua volta ispirato al libro “Orrore a Amityville”. I film e il libro raccontano la storia della famiglia Lutz che ha dovuto abbandonare la casa in cui viveva a causa di accadimenti sinistri.

Questi strani fenomeni sarebbero da imputare alla tragedia avvenuta poco tempo prima del trasferimento dei Lutz nella stessa casa.

Ronald DeFeo, 23 anni, uccise infatti a colpi di fucile la sua intera famiglia: mamma, papà e 4 fratelli.

Perché Ronald ha ucciso la sua famiglia? E perché la famiglia Lutz è stata costretta ad abbandonare la sua casa dopo soli 28 giorni?

Orrore a Amityville

figli DeFeo

Sono le 6.30 della sera del 13 novembre 1974. Un ragazzo di 23 anni irrompe in un bar di Amityville, Long Island, e grida:

Dovete aiutarmi! Credo che qualcuno abbia sparato a mia madre e mio padre!

Alcuni uomini accompagnano quindi il ragazzo a casa sua, al 112 di Ocean Avenue, e vanno a controllare.

In casa trovano i cadaveri dei coniugi DeFeo e uno degli uomini chiama la polizia che verrà a controllare. La polizia troverà altri 4 corpi, i fratelli di Ronald, tutti morti a causa di colpi di arma da fuoco.

Le vittime sono Ronald DeFeo senior e Louise, entrambi di 43 anni, e i quattro figli Dawn, 18 anni, Allison, 13, Marc, 12, e John, 9. Sono stati tutti colpiti nei loro letti verso le 3 di notte con un fucile a leva Marlin calibro .35. I ragazzi sono stati uccisi con un solo colpo ciascuno, i genitori con due.

Le indagini riveleranno che la madre, Louise, e una delle sorelle di Ronald, Allison, erano sveglie al momento della morte.

Ronald dice che il colpevole potrebbe essere un mafioso che aveva minacciato la sua famiglia, ma il giorno dopo gli omicidi confessa: è stato lui a uccidere la sua famiglia.

Dirà che sentiva delle voci che complottavano contro di lui.

Una volta cominciato non riuscivo più a fermarmi

Dopo avere ucciso tutta la sua famiglia ha fatto un bagno, si è cambiato e si è disfatto delle prove, cioè i vestiti sporchi di sangue, il fucile e i bossoli, ed è andato a lavorare come al solito, poi ha dato l’allarme.

Il processo

Ronald DeFeo

Al processo la difesa dirà che Ronald è infermo di mente mentre l’accusa sostiene che il ragazzo facesse abuso di eroina e LSD e soffrisse di un disturbo della personalità antisociale.

Ronald venne dichiarato colpevole di sei omicidi di secondo grado e il 4 dicembre 1975 venne condannato a sei pene da 25 anni all’ergastolo.

Non è mai uscito di prigione. Nel 1986, in un’intervista a Newsday, cambiò di nuovo versione: disse che era stata la sorella Dawn a uccidere il padre, che poi la madre aveva ucciso i fratelli e che lui aveva ucciso solo la madre, mentre Dawn sarebbe morta per sbaglio durante una colluttazione. Ronald DeFeo è morto il 12 marzo 2021, a 69 anni, all’Albany Medical Center, mentre era ancora detenuto.

Ipotesi

La velocità con cui sono stati eseguiti gli omicidi, e il fatto che solo due persone si siano svegliate, farebbe presupporre che siano state più persone a compiere gli omicidi. Tuttavia non sono state ritrovate prove a sostegno di questa ipotesi. La polizia ha anche escluso che sul fucile fosse montato un silenziatore e non ha trovato tracce di sedativi nelle vittime.

I vicini, stranamente, non hanno sentito nessuno sparo provenire dalla casa, hanno solo sentito il cane abbaiare.

Questo, unito alla dichiarazione di Ronald di sentire delle voci, hanno spinto in molti a dare una connotazione soprannaturale agli eventi.

La famiglia Lutz

Coniugi Lutz

Nel dicembre 1975, un anno dopo gli omicidi, George e Kathy Lutz con i loro tre figli e il cane Harry decidono di trasferirsi nella casa al 112 di Ocean Avenue grazie al bassissimo prezzo di vendita, 80.000 dollari.

Dopo solo 28 giorni però, il 14 gennaio 1976, la famiglia abbandona la casa lasciando dentro tutte le proprie cose. Il capofamiglia, George, dirà che molti fatti strani li avrebbero spaventati facendoli fuggire.

George sosteneva che nella casa fossero presenti dei demoni, di cui però non ha mai rivelato i nomi perché, a suo dire, se nominati sarebbero apparsi.

Dalla storia nasce un libro, Orrore a Amityville di Jay Anson, pubblicato nel settembre 1977 sulla base di circa 45 ore di registrazioni dei racconti dei Lutz. Il famoso parapsicologo Stephen Kaplan, tuttavia, sostiene che i fatti descritti nel libro sono troppo generici e troppo vasti per essere veri.

Non tutti però ci credono. Già nel 1976 un conoscente dei Lutz disse al giornale Newsday che se ne erano andati perché il riscaldamento si era rotto e non potevano permettersi di ripararlo. E nel 1979 William Weber, l’avvocato di Ronald DeFeo, dichiarò alla rivista People: “So che questo libro è una bufala”, spiegando di aver inventato la storia insieme ai Lutz “davanti a molte bottiglie di vino”. Ne seguirono diverse cause in tribunale.

Da quel momento però la casa al 112 di Ocean Avenue di Amityville è stata oggetto di ricerche da parte di parapsicologi e fanatici dell’occulto e del mistero.

Dal 1979 a oggi sono stati girati decine di film ispirati alla storia della famiglia Lutz e, nonostante siano passati più di cinquant’anni dalla tragedia, questa casa non ha perso il suo fascino misterioso.

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Fonti

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