I killer della luna di miele

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In breve

  • Chi: Raymond Martinez Fernandez (1914-1951) e Martha Jule Beck (1920-1951).
  • Soprannome: “i killer della luna di miele” o “i killer dei cuori solitari”.
  • Come agivano: adescavano donne sole tramite gli annunci dei cuori solitari, per poi derubarle.
  • Vittime accertate: tre, Janet Fay, Delphine Downing e la sua bambina; sospettati di molte altre.
  • Fine: giustiziati insieme sulla sedia elettrica l’8 marzo 1951.

Raymond Martinez Fernandez e Martha Jule Beck sono stati una coppia di serial killer americani, conosciuti come i killer della luna di miele. Questo soprannome è dovuto al fatto che Raymond prometteva di sposare le donne che poi avrebbe ucciso.

Biografia

Raymond Martinez Fernandez

Raymond nacque il 17 dicembre 1914 alle Hawaii da genitori spagnoli, che si trasferirono poco dopo la sua nascita a Bridgeport, in Connecticut. Non si sa molto della sua infanzia; da ragazzo andò a lavorare nella fattoria di uno zio in Spagna, dove sposò una ragazza del posto, Encarnación Robles, ed ebbe quattro figli.

Abbandonò però la famiglia e servì sia la marina mercantile spagnola che l’intelligence britannica durante la Seconda Guerra Mondiale.

Finita la guerra ebbe un incidente in cui si fratturò il cranio e si lesionò il lobo frontale. Questo trauma potrebbe essere stata la causa del suo comportamento sociale e sessuale.

Dopo l’incidente venne portato in ospedale e curato, ma dopo essere stato dimesso venne arrestato per un piccolo furto. In carcere il suo compagno di cella gli insegnerà il voodoo e la magia nera che, secondo Raymond, gli daranno un fascino irresistibile con le donne.

Dopo aver servito la sua condanna si trasferì a New York dove cominciò a rispondere ad annunci di cuori solitari, seducendo le donne per poi derubarle.

Non venne mai arrestato per questi furti perchè quasi nessuna donna lo denunciò per la troppa vergogna.

Martha Jule Beck

Martha Jule Seabrook nacque invece il 6 maggio 1920 a Milton, in Florida. Fu sempre in sovrappeso, fatto che venne attribuito come spesso succedeva all’epoca a un problema ghiandolare, e questo le provocò una pubertà precoce.

Al processo raccontò di aver avuto un’infanzia molto difficile e di essere stata maltrattata dalla madre.

Secondo un aneddoto, da ragazzina scappò per un giorno a casa di uno zio portandosi dietro un bambino di 10 anni, che anni dopo sarebbe diventato lo scrittore Truman Capote: fu lui stesso a raccontarlo in un’intervista del 1957. Dopo aver finito le scuole superiori studia per diventare infermiera, ma faticherà a trovare lavoro a causa del sovrappeso. Diventerà quindi aiutante di un becchino e poi, durante la guerra, infermiera presso un ospedale militare in California, dove rimarrà incinta.

Il padre della bambina non la sposerà e Martha tornerà in Florida e racconterà a tutti che il padre della creatura che ha in grembo era un soldato morto in battaglia.

La storia finì perfino sul giornale locale, e tutta la città si strinse intorno a lei. Successivamente rimane incinta di un autista di autobus di Pensacola, Alfred Beck, si sposano frettolosamente e divorziano sei mesi dopo.

Sola con due figli si rifugia in un mondo di fantasia, leggendo romanzi rosa e guardando film romantici.

Nel 1946 trova lavoro in un ospedale pediatrico e nel 1947 scriverà un annuncio su una rivista di cuori solitari, a cui risponderà Raymond.

Le truffe dei killer della luna di miele

Raymond andò a trovare Martha e stette da lei per qualche tempo. Martha disse a tutti che si sarebbero sposati e, mentre lei organizzava il matrimonio in Florida, Raymond tornò a New York.

Poco dopo venne licenziata all’improvviso e decise di abbandonare i figli per andare dal suo amato a New York.

Raymond pensò che aver abbandonato i suoi figli per poter stare con lui era segno di amore incondizionato e le confessò i suoi crimini. Martha non ne rimase scandalizzata e anzi, per dedicarsi completamente a lui, affidò i figli all’Esercito della Salvezza e volle partecipare attivamente ai furti successivi.

Raymond avrebbe continuato a rispondere agli annunci e Martha avrebbe finto di essere sua sorella, dandogli così più credibilità agli occhi delle vittime.

Martha era però estremamente gelosa e faceva di tutto per impedire che Raymond e le sue vittime avessero rapporti. Quando questo succedeva, la reazione di lei era violenta.

Gli omicidi

Nel 1949 compirono i tre omicidi per cui sono passati alla storia. Raymond aveva risposto all’annuncio di una vedova di 66 anni, Janet Fay, che si fidanzò con lui e andò a vivere nel suo appartamento di Long Island.

Martha li scoprì a letto insieme e, accecata dalla gelosia, prese un martello e fracassò il cranio di Janet. Raymond la finì strangolandola e fece sparire il corpo ma la famiglia della vittima cominciò ad avere dei sospetti.

La coppia fuggì in Michigan, a Wyoming Township, vicino a Grand Rapids, dove incontrò una giovane vedova di 28 anni, Delphine Downing, che aveva una figlia di due anni, Rainelle. Il 28 febbraio Delphine era molto agitata e Raymond le diede dei sonniferi per calmarla.

Vedendo la mamma in quello stato, la bambina cominciò a piangere e Martha, irritata, la strinse alla gola senza però ucciderla.

Spaventati dalla reazione che avrebbe potuto avere la donna alla vista dei lividi sul collo della piccola, Raymond decise di spararle nel sonno.

La coppia rimase nella casa per qualche giorno, finché Martha, di nuovo irritata dal pianto della piccola, uccise anche lei.

L’arresto

Nascosero i corpi nello scantinato ma i vicini erano ormai insospettiti dall’assenza di Delphine e chiamarono la polizia, che il 1º marzo 1949 si recò sul posto e arrestò la coppia.

Lo stato in cui si trovavano, il Michigan, non prevedeva la pena di morte quindi Raymond confessò subito pensando che questo l’avrebbe salvato dall’estradizione a New York. Si sbagliò, entrambi vennero estradati e Raymond cercò invano di ritrattare la propria confessione.

La stampa attribuì loro fino a 17 omicidi, che però negarono sempre con forza, e l’unico per il quale andarono a processo fu quello di Janet Fay.

I killer dei cuori solitari vennero sentenziati alla pena di morte e furono giustiziati l’8 marzo 1951 sulla sedia elettrica del carcere di Sing Sing.

Durante il processo professarono il loro amore l’uno per l’altra e anche le loro ultime parole furono d’amore.

Da questa vicenda sono stati tratti alcuni film, io personalmente ho visto e apprezzato “I killers della luna di miele” (1970) che consiglio a tutti. La loro storia ha ispirato anche il film messicano “Profundo carmesí” (1996), “Lonely Hearts” (2006), con John Travolta, e il franco-belga “Alleluia” (2014).

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Fonti

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