- Chi: Opeyemi Enoch, docente di matematica alla Federal University di Oye-Ekiti, in Nigeria.
- Cosa sosteneva: di aver dimostrato l’ipotesi di Riemann, formulata nel 1859, e di aver vinto un milione di dollari.
- Com’è andata davvero: la dimostrazione non è mai stata riconosciuta e l’articolo pubblicato online sotto il suo nome risultò copiato.
- Oggi: l’ipotesi di Riemann è ancora uno dei problemi irrisolti più famosi della matematica.
Aggiornamento: quando ho scritto questo articolo, nel novembre 2015, la notizia stava facendo il giro del mondo, rilanciata anche dalla BBC e dal Daily Telegraph. Pochi giorni dopo si è scoperto che era falsa. Ho lasciato qui sotto la storia come l’avevo raccontata, seguita da come sono andate veramente le cose.
Il professore nigeriano in questione, Opeyemi Enoch, sarebbe riuscito a risolvere un problema vecchio di ben 156 anni.
Il premio
Questa impresa era già stata tentata dalle più grandi menti della matematica, ma senza risultato.

Opeyemi avrebbe così vinto un milione di dollari. Il problema era stato formulato nel 1859 da Bernhard Riemann ed era strettamente correlato ai numeri primi: l’ipotesi di Riemann riguarda i punti in cui una particolare funzione, la funzione zeta, vale zero, e se fosse dimostrata permetterebbe di capire molto meglio come sono distribuiti i numeri primi.
La soluzione di questo problema matematico potrebbe essere usata nella crittografia e nella fisica quantistica.
Il merito però secondo il professore nigeriano sarebbe stato dei suoi alunni:
Sono loro che mi hanno detto che avrei potuto farcela, non l’ho fatto per i soldi
spiegava.
Gli invidiosi e le malelingue però non mancavano e una delle domande che gli sono state poste è stata:
Perché non trova una soluzione anche per i problemi della Nigeria?
In realtà Opeyemi diceva di averci già pensato da solo e molto prima di vincere il premio.
Aveva infatti ideato un prototipo di silo per i contadini poveri e stava cercando un metodo migliore per proteggere gli oleodotti dagli atti di vandalismo.
Voleva poi usare la matematica per cercare una soluzione al problema del cambiamento climatico.
La notizia era falsa
Il premio da un milione di dollari esiste davvero, ma non lo assegna l’International Conference on Mathematics and Computer Science, come si leggeva allora. Lo mette in palio dal 2000 il Clay Mathematics Institute, negli Stati Uniti, per ciascuno dei sette “problemi del millennio”, tra cui proprio l’ipotesi di Riemann.
Per vincerlo non basta presentare una soluzione a un convegno: la dimostrazione deve essere pubblicata su una rivista scientifica seria e resistere per almeno due anni all’esame degli altri matematici. Enoch invece aveva solo presentato una relazione a una conferenza a Vienna, e il suo stesso riassunto non annunciava affatto una dimostrazione.
Interpellato dai giornalisti, il Clay Mathematics Institute non confermò nulla e rimandò al suo sito, dove l’ipotesi di Riemann risultava, e risulta ancora oggi, irrisolta. L’unico dei sette problemi ufficialmente risolto è la congettura di Poincaré, dimostrata da Grigorij Perel’man nel 2003.
Non solo: l’articolo con la presunta dimostrazione caricato sotto il nome di Enoch sul sito academia.edu risultò copiato da un testo che circolava già in rete, firmato da un certo Werner Raab.
Insomma, il problema vecchio di 156 anni, che oggi ne ha più di 165, aspetta ancora qualcuno che lo risolva. Che dire, peccato!
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