Il 13 novembre 2015 un UFO colpirà la Terra

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In breve

  • Cos’era: WT1190F, un piccolo detrito spaziale che orbitava intorno alla Terra almeno dal 2009.
  • Quando è caduto: il 13 novembre 2015 alle 6:18 UTC, le 7:18 in Italia.
  • Dove: nell’Oceano Indiano, a circa 100 km da Galle, nello Sri Lanka.
  • Che cos’era davvero: probabilmente un pezzo dello stadio di un razzo della missione lunare Lunar Prospector, lanciata nel 1998.

Proprio così, gli astronomi hanno calcolato che la Terra verrà colpita proprio il 13 del prossimo mese da un oggetto che sta orbitando intorno al nostro pianeta.

L’UFO che colpirà la Terra

Quest’oggetto, denominato WT1190F o UDA34A3 o UW8551D, è stato scoperto nel febbraio 2013 dalla Catalina Sky Survey per poi essere perso e riscoperto nel novembre dello stesso anno.

Il giorno tre di questo mese è stato avvistato di nuovo e sembrerebbe il pezzo di un satellite, di bassa densità e cavo all’interno, ma ancora non si sa esattamente di quale, rendendo questo oggetto un vero e proprio oggetto volante non identificato. La sua densità, circa un decimo di quella dell’acqua, è troppo bassa per un oggetto naturale: secondo gli astronomi dell’Agenzia Spaziale Europea, potrebbe trattarsi di un serbatoio vuoto.

Niente paura però, l’UFO in questione ha dimensioni ridotte e probabilmente brucerà quasi tutto nell’atmosfera, per andare a finire poi il 13 novembre, alle 06:20 UTC, cioè le 7:20 italiane, al largo delle coste dello Sri Lanka.

Questo pezzo di “spazzatura spaziale” è uno dei pochissimi oggetti di cui si sia saputo predire con largo anticipo il giorno esatto di impatto con la Terra.

L’UFO che colpirà la Terra offrirà agli scienziati un’ottima opportunità di studiare un oggetto che cade dallo spazio, e di testare i piani studiati dagli astronomi per affrontare la caduta di un oggetto pericoloso sulla Terra. Per vedere se funzioneranno, però, dovremo aspettare ancora 16 giorni.

Aggiornamento: com’è andata

Il 13 novembre 2015, alle 6:18 UTC, WT1190F è entrato nell’atmosfera a 11 chilometri al secondo, proprio come previsto, ed è caduto nell’oceano a circa 100 km da Galle, nel sud dello Sri Lanka. Da terra non si è visto quasi niente, a causa della pioggia, ma l’International Astronomical Center e l’agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti avevano noleggiato un jet, che da sopra le nuvole è riuscito a filmare la palla di fuoco, ben visibile a occhio nudo.

Studiando la sua orbita, gli astronomi hanno concluso che con ogni probabilità il nostro UFO era un pezzo dello stadio del razzo che nel 1998 aveva spinto verso la Luna la sonda Lunar Prospector della NASA. Prima di cadere, era rimasto per anni intrappolato in un’orbita molto allungata intorno alla Terra, spingendosi fino a quasi il doppio della distanza della Luna.

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