- Cosa: il galeone spagnolo San José, varato nel 1698, con 64 cannoni e tre alberi.
- Quando affondò: l’8 giugno 1708 (28 maggio secondo il calendario inglese dell’epoca), durante una battaglia contro la flotta inglese al largo di Cartagena.
- Il ritrovamento: annunciato dalla Colombia a dicembre 2015, a circa 600 metri di profondità.
- Il tesoro: oro, argento e smeraldi stimati in miliardi di dollari.
- Oggi: nel 2025 sono stati recuperati i primi reperti, tra cui un cannone e tre monete.
Ritrovato il galeone San José
In questi giorni è stato ritrovato sul fondo dell’Oceano il galeone San José, affondato dagli inglesi a colpi di cannone nel 1708.
Precisamente il 27 novembre 2015 è stato ritrovato dall’Istituto Colombiano di Antropologia e Storia e da un gruppo internazionale di studiosi.

Il galeone trasportava pietre preziose, oro e argento diretti alla Corona spagnola, al re Filippo V, ma venne affondato al largo delle coste colombiane più di 300 anni fa, mentre cercava di sfuggire a una flotta di navi da guerra inglesi. Era la guerra di successione spagnola. A bordo c’erano circa 600 persone.
Si stima che il carico trasportato valga 1.500 milioni di dollari, che appartengono ora alla Colombia in quanto il galeone San José fa parte del suo patrimonio nazionale.
Il calcolo è stato fatto solo sui preziosi, senza contare i reperti di altissimo valore storico come le spade e gli utensili dei secoli XVII e XVIII.
Durante la conferenza, tenuta a Cartagena, il presidente colombiano Juan Manuel Santos non ha rivelato il luogo del ritrovamento, che è un segreto di Stato. Sappiamo però che la zona è quella delle isole del Rosario, l’arcipelago che si trova di fronte alla città di Cartagena.
Delle foto sono state rese pubbliche, in cui sono visibili dei cannoni di bronzo, armi e vasi di ceramica e porcellana.
Il relitto è stato ritrovato, a una profondità non resa pubblica ma superiore ai 300 metri, grazie ad alcune anomalie intercettate dai sonar. Questo è solo l’inizio di un lungo percorso di studi sul galeone San José e sul suo tesoro che, si stima, potrebbe essere il più grande mai ritrovato finora.
Aggiornamento
Da allora le stime sul valore del tesoro sono cresciute moltissimo: oggi si parla di circa 20 miliardi di dollari, tanto che il relitto è stato soprannominato “il Santo Graal dei naufragi”. Si sa anche che si trova a circa 600 metri di profondità.
Nel 2022 un veicolo sottomarino telecomandato ha scattato nuove immagini del relitto, in cui si vedono lingotti d’oro, monete e ceramiche. Nel maggio 2024 la Colombia ha dichiarato il luogo del naufragio “area archeologica protetta” e ha avviato una missione di recupero, presentata come una spedizione scientifica e non come una caccia al tesoro. “È un relitto archeologico, non un tesoro”, ha detto il ministro della Cultura Juan David Correa.
Nel novembre 2025 sono stati riportati in superficie i primi reperti: un cannone, tre monete e una tazzina di porcellana. Il presidente Gustavo Petro è andato di persona a vedere il cannone.
Il tesoro però è conteso. La Spagna rivendica la proprietà della nave, che era spagnola, e ha proposto alla Colombia un accordo per proteggerla insieme. E una società americana, la Sea Search Armada, sostiene di aver trovato il relitto già nel 1982 e chiede un risarcimento di 10 miliardi di dollari: con la Colombia è in corso un arbitrato internazionale.
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- CBS News, Coins, cannon recovered from legendary ship that sank 3 centuries ago
- X-Ray Mag, First Artefacts Recovered From San José Galleon
- Euronews, San José galleon recovery mission begins
- Discover Magazine, The $20 Billion Treasures of the San José Wreck
- Maritime Executive, Colombia Speeds Up Plan to Raise “Holy Grail” Wreck’s Treasure
- El Cronista, Sea Search Armada e il galeone San José






