- Chi: Rosalia Lombardo (Palermo, 13 dicembre 1918 – 6 dicembre 1920).
- Dove si trova: nella cappella di Santa Rosalia, nelle Catacombe dei Cappuccini di Palermo.
- Chi la imbalsamò: Alfredo Salafia, su richiesta del padre Mario.
- Soprannome: “la Bella addormentata”.
- Il mistero: più volte al giorno sembra aprire e chiudere gli occhi.
Quella di Rosalia Lombardo è una delle mummie più famose in Italia e nel mondo. Il padre la fece imbalsamare e ora si trova nelle catacombe di Palermo, e chi l’ha vista giura che, in certi momenti del giorno, la mummia apra e chiuda gli occhi.
Rosalia Lombardo
Rosalia nacque a Palermo il 13 dicembre 1918, figlia di Mario Lombardo, un ufficiale dell’esercito, e di Maria Di Cara. Della sua brevissima vita si sa poco. Purtroppo morì il 6 dicembre 1920, una settimana prima di compiere due anni, a causa di una broncopolmonite, probabilmente una complicazione dell’influenza spagnola che in quegli anni stava finendo di colpire l’Europa.
Il padre, inconsolabile, decise di farla imbalsamare per poter conservare per sempre il suo bel visino e per questo contattò Alfredo Salafia.

Salafia era un imbalsamatore palermitano molto noto, lo stesso che aveva lavorato sulla salma dello statista Francesco Crispi. Usò una tecnica segreta grazie alla quale ancora oggi, a più di cento anni di distanza, possiamo vedere il visino di Rosalia. La bambina è stata una delle ultime persone a essere sepolte nelle catacombe, poco prima che le sepolture lì venissero interrotte, e si trova tuttora nella cappella di Santa Rosalia, in fondo al primo corridoio.

Le catacombe, sotto il convento dei Cappuccini, ospitano circa 8.000 corpi, vestiti di tutto punto e divisi per sesso e categoria sociale. Di solito i corpi venivano lasciati essiccare per circa un anno, lavati con l’aceto e rivestiti, ma per Rosalia Salafia usò un metodo molto più moderno.
La formula segreta di Salafia
Gli ingredienti per l’imbalsamazione usati da Salafia sono stati un mistero fino al 2009 quando, studiandone gli appunti, è stata trovata la soluzione. Fu Dario Piombino-Mascali, antropologo e curatore delle catacombe, a rintracciare il manoscritto in cui Salafia descriveva il procedimento.
La miscela era composta da tre parti uguali: glicerina, formalina satura di solfato e cloruro di zinco, e una soluzione di alcol satura di acido salicilico. Veniva iniettata con un’unica iniezione, probabilmente nell’arteria femorale, sfruttando la forza di gravità.
Ogni ingrediente aveva il suo scopo: la formalina uccideva i batteri, l’alcol contribuiva a disidratare i tessuti, la glicerina impediva che si seccassero troppo, l’acido salicilico bloccava la crescita delle muffe e i sali di zinco davano rigidità al corpo. La tecnica riuscì talmente bene che la bambina sembra quasi addormentata, tanto da meritarsi il soprannome di “Bella addormentata”. Le radiografie hanno mostrato che anche gli organi interni, come il cervello e il fegato, sono ancora integri.
La conservazione
Nonostante tutto, intorno al 2009 il corpo aveva cominciato a mostrare piccoli segni di deterioramento, soprattutto un cambiamento di colore della pelle. Per proteggerlo, la bara originale è stata spostata in un punto più asciutto delle catacombe e chiusa in una teca di vetro sigillata ermeticamente e riempita di azoto, che impedisce la decomposizione.
Legato alla mummia però c’è anche un altro mistero.
Il mistero degli occhi di Rosalia
Dalle telecamere di sorveglianza poste nella stanza, si può notare come Rosalia, più volte al giorno, apra e chiuda gli occhi, mostrando le iridi azzurre.
Le ipotesi sono tante, da effetti di luce a particolari condizioni di umidità, e non manca poi chi vuole spiegare il mistero con dei fenomeni paranormali.
Tuttavia Dario Piombino-Mascali esclude le ipotesi paranormali e dell’umidità e parla di un’illusione ottica: la luce che filtra dalle finestre laterali cambia nel corso della giornata e, dopo lo spostamento del corpo nella nuova teca, colpisce le palpebre in modo diverso. Le palpebre, in realtà, non sono mai state chiuse del tutto.
Qui sotto trovate un filmato dove vedrete la piccola Rosalia aprire gli occhi.
https://www.youtube.com/watch?v=OjRCq5Xhz8k
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- Wikipedia, Rosalia Lombardo (inglese)
- Wikipedia, Convento e Catacombe dei Cappuccini (Palermo)
- Dario Piombino-Mascali, Lo spazio di un mattino. Storia di Rosalia Lombardo, la bambina che dorme da cento anni, Dario Flaccovio, Palermo 2020






