Nell’ottobre del 1897 i giornali americani raccontano la storia di Retta McCabe, una bambina di 4 anni di Troy, New York, che avrebbe ucciso il fratellino neonato. Poche settimane dopo viene salvata da un poliziotto alla stazione. Cosa le sia successo dopo resta un mistero.
Soprannominata “La bambina Jekyll e Hyde”, Retta McCabe non sembrerebbe affatto un mostro. Nata nel 1893 a Troy, New York, sembra una bambina come tutte le altre: bionda, grandi occhi azzurri e aria innocente. Come si è guadagnata allora questo terribile soprannome?
La storia di Retta McCabe
Nel 1897 compare una notizia sui principali giornali statunitensi. Il titolo recita frasi come “La bambina Jekyll e Hyde” o “Bambina assassina” e la notizia è agghiacciante.
Nelle notizie, pubblicate il 26 o 27 ottobre 1897, si racconta di come Retta, una bambina di soli 4 anni, mentre si trovava in casa con i suoi genitori e i suoi fratelli, abbia preso il suo fratellino neonato e l’abbia scaraventato a terra, saltandogli sul corpo e sulla testa con tutto il suo peso e tutte le sue forze. Il piccolo è indifeso, non può nemmeno scappare dall’insensata violenza della sorella e quando i suoi genitori si accorgono di cosa sta succedendo, è troppo tardi. Il bambino viene portato via, ma nonostante le cure verrà a mancare una settimana più tardi.
Quando la mamma comunica a Retta che il piccolo è morto, invece di mostrare rimorso per il fratellino scoppia in una fragorosa risata.
Gli strani comportamenti di Retta
Non si sa cosa sia successo a Retta dopo l’omicidio del fratellino, sappiamo solo che qualche settimana più tardi, la bambina viene sorpresa alla stazione in una situazione di grave pericolo, mentre sta arrivando un treno. La scena crea scompiglio e alcune donne si sentono male alla vista. Retta viene però portata in salvo da un poliziotto, ma questo fa scattare l’ira della piccola, che inizia a scalciare e mordere il poliziotto, che fatica a tenerla sotto controllo. Retta è talmente feroce che viene messa in cella. Una volta dietro le sbarre si dispera e urla senza sosta.
Poi, così come l’ira si era manifestata, si esaurisce e Retta torna ad essere una tranquilla e sorridente bambina di 4 anni.
Dopo l’omicidio
Le notizie si fermano a quando Retta viene rinchiusa in cella. Cosa le succede dopo? Qualcuno dice che non è mai stata arrestata a causa della giovane età (vi ricorda qualcuno?) e che sia stata rimandata a casa. I genitori, non riuscendo a gestire i suoi scatti d’ira e forse, comprensibilmente, spaventati da quello che avrebbe potuto fare a loro o agli altri loro figli, decidono di mandarla in una struttura.
Altre fonti suggeriscono che sia scappata alla custodia del poliziotto, uscendo e cercando di ferire altri bambini.
L’ultima notizia che la riguarda sarebbe del 1934, quando viene pubblicato un annuncio di persona scomparsa. Di lei non si è più saputo niente.
La notizia dell’omicidio del fratellino e dell’episodio alla stazione si possono leggere nella versione digitale dei giornali dell’epoca.
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- The Lafayette gazette, October 30, 1897
- The Saint Paul globe., October 26, 1897
- Foto, California Digital Newspaper Collection






