Sharon Carr, sadica assassina a 12 anni

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In breve
Nel giugno 1992 a Camberley, in Inghilterra, Sharon Carr, 12 anni, uccise a caso con 32 coltellate la diciottenne Katie Rackliff. Il caso rimase irrisolto fino al 1994, quando Sharon accoltellò una compagna di scuola e poi confessò l’omicidio. Condannata nel 1997, è la più giovane assassina della storia britannica ed è rimasta in custodia a causa della sua violenza.

Sharon Carr, nata in Belize il 21 dicembre 1979 e trasferitasi in Inghilterra nel 1986, non è affatto famosa. Eppure dovrebbe esserlo dato che è la più giovane assassina del Regno Unito.

Quando aveva 12 anni ha infatti brutalmente pugnalato una ragazza di 18 anni, ma non solo. Il crimine è stato talmente violento, e palesemente a sfondo sessuale, che la polizia pensava che il colpevole fosse un uomo.

Così Sharon non è mai stata sospettata e l’ha fatta franca per due anni fino a quando colpisce ancora.

L’omicidio di Katie Rackliff

È la notte del 7 giugno 1992 e Katie Rackliff, apprendista parrucchiera di 18 anni, sta tornando a casa a piedi dalla discoteca Ragamuffins di Camberley, nel Surrey, quando viene brutalmente uccisa.

L’attacco è feroce: viene pugnalata 32 volte con un coltello di circa 16 centimetri e il suo corpo viene mutilato. La cosa più raccapricciante è che ad ucciderla, scegliendola a caso, è Sharon Carr, una ragazzina di 12 anni che non la conosceva nemmeno. Le ruba anche alcuni gioielli, poi il corpo viene portato da Sharon e da alcuni complici fino a Farnborough e abbandonato vicino al muro di un cimitero, dove lo trova un gruppo di ragazzi la mattina dopo.

Dopo l’attacco Sharon torna a casa e non sarà mai sospettata dell’omicidio. La polizia pensa infatti che sia un omicidio a sfondo sessuale e pensa che l’assassino sia un uomo.

Due anni passano e l’omicidio di Katie rimane un mistero. Il 7 giugno 1994, proprio nel secondo anniversario dell’omicidio, Sharon pugnala alla schiena una compagna di scuola di 13 anni nei bagni del Collingwood College, senza alcun motivo, perforandole un polmone. Viene fermata da cinque studenti e arrestata.

La confessione

Mentre aspetta il processo viene messa in un centro di valutazione dove attacca due operatori e cerca di strangolarli.

Si prende una cotta per una delle guardie e comincia a raccontargli dell’omicidio di Katie, avvenuto due anni prima.

La ragazzina conosce dei particolari che solo l’assassino poteva conoscere dato che non erano stati rivelati al pubblico. Ad esempio descrive nei dettagli una ferita specifica e sa che l’assassino ha rubato un braccialetto alla vittima.

La polizia comincia quindi una perquisizione in casa di Sharon dove trova i suoi diari. Al loro interno i poliziotti troveranno molti disegni di coltelli e frasi che descrivono l’omicidio di Katie.

In una nota scrive questo:

Ogni notte vedo il Diavolo nei miei sogni, a volte persino nello specchio. Poi mi rendo conto che invece sono io.

Dopo questi ritrovamenti la polizia interroga Sharon per ben 27 ore, durante le quali confessa l’omicidio di Katie.

La condanna

Sharon Carr

Il 25 marzo 1997, dopo un processo durato un mese al tribunale di Winchester, viene condannata per omicidio, con un minimo di 14 anni da scontare prima di poter chiedere la libertà condizionale. È ufficialmente l’assassina più giovane della storia britannica: Mary Bell, infatti, era stata condannata per omicidio colposo. Dal 2009, quindi, potrebbe fare domanda per essere liberata .

Ma nel 1998 è stata trasferita all’ospedale psichiatrico di massima sicurezza di Broadmoor, dove ha continuato ad aggredire il personale e le altre pazienti, e per questo è rimasta in custodia molto oltre la pena minima.

I genitori di Katie sono rimasti scossi dalla sentenza ricevuta dall’assassina della loro figlia. Sono infatti sicuri che una volta libera, Sharon ucciderà di nuovo.

Sharon sembra essere infatti attratta dalla violenza e dal sadismo, e la polizia ha scoperto una lunga storia di crudeltà verso gli animali: una volta aveva decapitato un cane con una vanga. E’ stata soprannominata dalla stampa “La figlia del Diavolo”.

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