- Chi: Eric M. Smith, nato il 22 gennaio 1980 a Savona, nello stato di New York.
- La vittima: Derrick Robie, 4 anni.
- Quando: 2 agosto 1993; Eric aveva 13 anni.
- La condanna: da 9 anni all’ergastolo, il massimo allora previsto per un minorenne.
- Oggi: è uscito di prigione in libertà vigilata il 1° febbraio 2022, dopo 27 anni.
Eric Smith è un criminale americano che nel 1993, all’età di 13 anni, uccise un bimbo di soli 4 anni.
Chi era Eric Smith
Eric era nato a Savona, un piccolo paese dello stato di New York, il 22 gennaio 1980. Aveva dei ritardi nello sviluppo che riguardavano il modo di camminare, di parlare e di imparare, e alcune malformazioni fisiche dovute a un farmaco contro l’epilessia che la madre aveva preso durante la gravidanza.
Le orecchie basse e sporgenti, gli occhiali spessi, i capelli rossi e le lentiggini lo rendevano un facile bersaglio per i bulli, dai quali era costantemente tormentato fin dalla seconda elementare. In casa subiva maltrattamenti dal padre. Già da piccolo aveva cominciato a fare del male agli animali e a 9 anni fumava.
L’omicidio
Il 2 agosto 1993, Eric sta andando in bicicletta a un centro estivo in un parco del paese. Nello stesso momento anche Derrick Robie, di quasi cinque anni, si sta recando al centro. La sua casa si trova a pochi metri dal parco e sua madre ha deciso di farlo andare da solo.
Eric vede il piccolo Derrick e lo attira in un punto nascosto del bosco vicino. Lo strangola fino a fargli perdere i sensi e poi lo colpisce alla testa con una grossa pietra.
Poi apre il cestino dove il bimbo aveva il pranzo, prende un succo e lo rovescia sulle sue ferite. Infierisce ancora sul corpo del bambino, ma per rispetto della piccola vittima non riporto quei dettagli.
Poi toglie le scarpine del bimbo, le mette vicino alle sue manine e se ne va. Derrick morì per i colpi alla testa e per il soffocamento. Il corpo verrà trovato quattro ore più tardi, dopo che la madre era andata a prenderlo al parco e aveva scoperto che non ci era mai arrivato.
La scoperta del corpo
Quando il corpo di Derrick viene trovato nessuno sospetta di Eric. Quando lo interrogano, insieme a tutti i presenti nel parco, dice di non aver visto il bambino, ma poi cambia versione.
Dice di averlo visto mentre andava al parco. La polizia chiede a Eric di descrivere il piccolo Derrick e mentre lo fa diventa sempre più nervoso ed emotivo.
Tutti pensano che Eric abbia visto qualcosa, forse l’assassino, e abbia paura di parlare.
Nei giorni che seguono, il ragazzino chiede a una vicina e amica di famiglia che cosa succederebbe se si scoprisse che l’assassino è un bambino e quali dati può rivelare un esame del DNA.
Queste domande convincono i genitori di Eric che il loro figlio possa avere assistito a qualcosa di traumatico. Parlano con lui e lo pregano di dire la verità.
L’8 agosto, sei giorni dopo l’omicidio, Eric confessa tutto alla madre e quella sera stessa la famiglia avvisa la polizia. Per i genitori sarà un trauma e non riusciranno a credere che il loro bambino sia stato capace di una tale atrocità.
Il processo di Eric Smith

Eric venne processato come un adulto: è stato l’imputato per omicidio più giovane mai processato come adulto nello stato di New York. Il processo cominciò il 2 agosto 1994, esattamente un anno dopo la morte di Derrick, e il caso fece scalpore in tutti gli Stati Uniti.
Venne sottoposto a moltissimi esami medici, che non trovarono nulla che spiegasse la sua violenza. Lo psichiatra della difesa gli diagnosticò un disturbo esplosivo intermittente, ma l’esperta dell’accusa disse che quel disturbo era rarissimo alla sua età e lo descrisse come un ragazzo che “si sente a suo agio ed è eccitato dall’aggressività”. Gli vennero diagnosticati invece un disturbo da deficit di attenzione e iperattività e la depressione.
Il 16 agosto 1994 fu riconosciuto colpevole di omicidio di secondo grado e il 7 novembre condannato alla pena massima allora prevista per un minorenne: da 9 anni all’ergastolo. Alla lettura del verdetto la madre scoppiò in lacrime e il nonno si sentì male e fu portato in ospedale.
Passò tre anni in un carcere minorile di massima sicurezza e poi in diverse prigioni per adulti. Tra il 2002 e il 2020 la sua richiesta di libertà vigilata fu respinta per dieci volte, anche per l’opposizione dei genitori di Derrick.
Il 7 ottobre 2021, all’undicesima udienza, gli è stata finalmente concessa, dopo 27 anni di carcere. Durante l’udienza ha espresso un profondo pentimento e ha raccontato di essere fidanzato dal 2019. È uscito di prigione il 1° febbraio 2022 e nell’aprile 2025 è terminato anche il periodo di libertà vigilata.
Le motivazioni
Perché un ragazzino di 13 anni dovrebbe uccidere un bambino? Com’è possibile che sia capace di tanta violenza? A parte la perizia psichiatrica, sappiamo che Eric era spesso deriso per il suo aspetto e maltrattato.
Eric ha quindi deciso di sfogare la sua rabbia sul piccolo Derrick.
Il bullismo è un problema grave, soprattutto negli Stati Uniti. Se Eric non fosse stato maltrattato, deriso e umiliato costantemente o se qualcuno l’avesse aiutato avrebbe comunque commesso questo atroce crimine?
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