Nel marzo 2016 a San Juan, in Porto Rico, il ventiseienne Fernando de Jesús Díaz Beato, ucciso a colpi di pistola, è stato vegliato seduto su una sedia, imbalsamato, vestito con i suoi abiti e con gli occhi aperti. A preparare questi “funerali non convenzionali” è la Funeraria Marín di Río Piedras, che dal 2008 sistema i defunti in pose della loro vita quotidiana.
Nel marzo 2016 hanno fatto il giro del mondo le foto di Fernando de Jesús Díaz Beato, un ragazzo portoricano di 26 anni ucciso il 3 marzo davanti a casa sua, nel quartiere di Villa Carolina, a San Juan, con 15 colpi di pistola.
Le foto sono quelle della sua veglia funebre, dove lui è ritratto… seduto su una sedia.
Il defunto partecipa al proprio funerale
Proprio così: il ragazzo è stato imbalsamato e vestito con i suoi abiti di tutti i giorni, berretto e occhiali compresi.
Poi è stato messo seduto, con le gambe accavallate, una sigaretta in mano e gli occhi aperti, come se fosse ancora vivo.
Per farlo i tecnici hanno impiegato circa sei ore. La sedia era quella della madre, su cui lei non gli aveva mai permesso di sedersi da vivo, perché la teneva coperta di plastica. La famiglia voleva ricordarlo “felice e attivo, così com’era”. La sorella ha raccontato che la madre, dopo aver pianto per giorni, quando l’ha visto così si è rasserenata.
Ma non è l’unico caso. La Funeraria Marín di Río Piedras, a San Juan, infatti dal 2008 si è specializzata in quelle che definisce “veglie funebri non convenzionali”. Quella di Fernando era la nona, ma la prima con il defunto a occhi aperti.
Come è nata l’idea
L’idea non è nata dalla ditta, ma da un ragazzo di 24 anni, Ángel Luis Pantojas, che ripeteva sempre che, se fosse morto, avrebbe voluto partecipare al suo funerale “in piedi”. Dopo la sua morte, nel 2008, anche lui vittima di un omicidio, la famiglia chiese alle pompe funebri se fosse possibile realizzare il suo desiderio.
Dopo aver studiato la legislazione portoricana non trovarono nessun impedimento e così esaudirono la richiesta: Ángel fu vegliato in piedi nel soggiorno di casa. In Porto Rico lo chiamano il “muerto parao”, il morto in piedi.
Da allora la Funeraria Marín ha organizzato molte veglie non convenzionali,
sistemando i defunti nelle pose dei loro hobby preferiti: giocando a domino, vestiti da pugili sul ring e persino su una moto.
Non mancano però le critiche, a cui la direttrice delle pompe funebri, Damaris Marín, non dà peso:
Ognuno ha il diritto di avere le proprie idee a riguardo, ma noi svolgiamo il nostro lavoro con molta serietà e rispetto. Le veglie funebri che prepariamo sono simili alle altre e non sono scherzi.
Il presidente dell’associazione delle pompe funebri di Porto Rico ha notato che molte di queste veglie riguardano giovani uccisi in sparatorie, e le ha interpretate come una sfida: “Mi hai ucciso, ma non mi hai messo a terra”.
Con le foto che hanno fatto il giro del mondo, la Funeraria Marín ha ricevuto richieste anche da altri paesi, come la Colombia e la Repubblica Dominicana, e ha detto di non far pagare nulla in più per questo tipo di servizio.
A te piacerebbe essere imbalsamato e “partecipare” al tuo funerale, piuttosto che averne uno tradizionale?
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- BuzzFeed News – This Family Embalmed Their Loved One To Look Alive At His Funeral
- IBTimes UK – Puerto Rican funeral home left a dead man sat with open eyes
- Metro Puerto Rico – En funeraria de Río Piedras “El muerto en vela”
- Primera Hora – Otros países también quieren velorios no tradicionales






