5 incidenti di impalamento recenti

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In breve
L’impalamento non è solo un’antica tortura: può succedere anche per incidente, contro una staccionata, un cancello appuntito o un palo. In questo articolo racconto cinque casi moderni, dal camionista dell’Arkansas al ragazzo inglese di 12 anni salvato da un vicino che lo ha sorretto per 45 minuti. Alcuni sono documentati dai giornali, altri sono storie che circolano in rete e che non è stato possibile verificare del tutto.

Quando si parla di impalamento si pensa a un metodo di tortura in vigore in vari periodi storici, è però possibile che qualcuno venga impalato a causa di un incidente. Ecco 5 casi reali di “impalamento moderno”. Questo articolo contiene descrizioni molto forti, se ne sconsiglia la lettura a un pubblico particolarmente sensibile.

1) L’autista impalato in Arkansas

La foto di questo incidente viene da un pronto soccorso dell’Arkansas e circola in rete da anni. Spesso viene accompagnata da un testo che parla di un motociclista sopravvissuto, ma in realtà non è così: non si sa con certezza come sia avvenuto l’incidente, e l’ipotesi più probabile è che la vittima fosse un camionista.

Uscito di strada, sarebbe andato a sbattere contro una palizzata di legno, e uno dei pali avrebbe trapassato il motore del camion, conficcandosi sotto il sedile e poi nel suo corpo.

Secondo questa versione l’uomo arrivò in ospedale ancora vivo, ma morì in seguito per le infezioni. Non ho trovato però fonti giornalistiche che confermino la storia, quindi va presa con le pinze.

2) Peter Langdown

Il 3 giugno 2002, mentre in Inghilterra si festeggiava il Giubileo d’oro della regina Elisabetta, il diciannovenne Peter Langdown aveva appena preso la patente e ricevuto un’auto in regalo. Lasciò la festa del suo villaggio, nel Kent, per andare a fare benzina a Hawkhurst insieme al cugino Adam, di 17 anni.

Lungo la strada Peter cercò di sorpassare una moto, ma urtò il marciapiede sul lato opposto e perse il controllo dell’auto, finendo contro una staccionata.

Quando un automobilista di passaggio, Neville, si avvicinò all’auto, vide che Adam sembrava stare bene, ma che un palo di legno della staccionata aveva sfondato l’auto e trapassato il petto di Peter, inchiodandolo al sedile. Vicino al cruscotto era scoppiato un incendio, a pochi centimetri dal tubo del carburante.

Con l’aiuto di altri soccorritori, Neville riuscì a liberare Peter dal sedile e a trascinarlo fuori dall’auto, ancora con il palo conficcato nel corpo. Appena raggiunsero l’altro lato della strada l’auto esplose in una palla di fuoco. Peter sopravvisse, e la sua storia è stata raccontata nel 2016 nella serie televisiva britannica Saved.

3) Siyana Pasiwe

Questa storia, che risalirebbe al 2008, racconta di un uomo, Siyana Pasiwe, che stava scappando da un museo in Sudafrica dopo averne fatto scattare l’allarme.

Nella fretta di fuggire si sarebbe arrampicato su un albero, ma sarebbe scivolato finendo sulle punte del cancello del museo, impalandosi.

Le sue grida avrebbero richiamato l’attenzione di alcuni passanti, che chiamarono un’ambulanza, e i vigili del fuoco dovettero tagliare il cancello per liberarlo. Una volta guarito, sarebbe stato processato per tentato furto. Anche di questo caso, però, non ho trovato conferme nei giornali dell’epoca.

4) Josh Hassan

Nel luglio 2013 Josh Hassan, 12 anni, stava giocando a pallone vicino a casa, a Chadwell Heath, nei pressi di Romford, in Essex. Il pallone finì oltre un cancello di metallo e Josh decise di scavalcarlo per recuperarlo.

Purtroppo però scivolò, e una delle punte di ferro del cancello, lunga una trentina di centimetri, gli entrò nel petto proprio sotto il capezzolo sinistro, uscendo dallo stesso lato.

Un vicino di 21 anni, Chris Spalding, corse fuori e lo sorresse per 45 minuti, in modo che il suo peso non spingesse la punta più a fondo, finché i vigili del fuoco non tagliarono il cancello. Josh fu portato al Royal Free Hospital con la punta ancora nel petto e operato subito. I medici dissero alla famiglia che la punta si era fermata a circa sei centimetri dal cuore.

Josh raccontò poi di non aver sentito quasi dolore e di essersi accorto della gravità della ferita solo quando aprì la giacca. Ha voluto tenere la punta come ricordo e, secondo il suo salvatore, il giorno dopo era già di nuovo fuori a giocare a pallone.

5) Ceyda Oruk

Ceyda Oruk è una donna turca di 35 anni di Adana. Stava tornando a casa con la figlia quando la bambina notò un albero di gelso nel giardino di una scuola e le chiese di prenderle un po’ di more. Ceyda decise di scavalcare il cancello, ma

purtroppo scivolò, e la sua spalla rimase impalata sulle punte del cancello.

Secondo i racconti, non si perse d’animo e riuscì a chiamare i soccorsi. Rimase impalata per circa 20 minuti prima che arrivasse un’ambulanza, e i soccorritori dovettero tagliare la parte del cancello conficcata nel braccio per poterla trasportare in ospedale. Per fortuna non subì danni gravi e fu dimessa dopo 24 ore.

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