L’equazione che stana i serial killer

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Usare la matematica per trovare i serial killer è possibile? Sembra proprio di sì, esiste infatti un’equazione in grado di stanare i serial killer, inventata dal criminologo canadese Kim Rossmo. La tecnica si chiama “profilazione geografica” ed è nata nel 1989 da una ricerca della scuola di criminologia della Simon Fraser University, in Canada.

Rossmo ha sviluppato un’equazione grazie alla quale, usando i dati geografici dei crimini già compiuti, si è in grado di risalire alla probabile zona di residenza del criminale. Ma com’è possibile?

L’equazione tiene conto di vari fattori, fra cui l’abitudine di un killer o di un criminale di agire non molto lontano da casa ma abbastanza lontano per non essere collegato ai crimini commessi.

I criminologi parlano di “decadimento con la distanza”: più un posto è lontano da casa, meno è probabile che il criminale ci colpisca, perché ognuno tende ad agire nelle zone che conosce bene, come quelle di casa, del lavoro o della scuola. Intorno alla casa però c’è una “zona cuscinetto”, in cui il criminale evita di colpire per paura di essere riconosciuto dai vicini. Con il tempo, e con la sicurezza che aumenta, i crimini tendono ad allontanarsi sempre di più.

Mettendo tutti i dati in un computer e usando l’equazione la mappa geografica si divide in varie zone colorate ed ogni colore corrisponde ad un grado più o meno alto di probabilità che il criminale vi risieda effettivamente.

Nell’immagine che vedete sopra è possibile vedere un esempio: le zone rosse sono quelle con la più alta probabilità di essere la zona di residenza del criminale.

Una volta trovate le aree più probabili parte un controllo incrociato da parte della polizia in cui vengono presi in considerazione i dati non geografici del malvivente, come ad esempio il sesso e l’età, e si procede alla verifica.

Questa equazione, sebbene non fosse stata presa sul serio appena proposta da Rossmo, fu fondamentale per la cattura di uno stupratore seriale in Lafayette, risultato poi essere un vice sceriffo della zona.

Nonostante questo successo però questa equazione non funziona così bene in tutti casi a causa delle molteplici variabili, ma è sempre in fase di miglioramento.

La prima puntata del telefilm “Numb3rs” prende spunto proprio da questa equazione, che vi lascio qui sotto.

Chi è Kim Rossmo

Kim Rossmo è nato nel 1955 ed è entrato nella polizia di Vancouver nel 1978, prima come civile e poi, dal 1980, come agente. Nel 1995 è diventato il primo poliziotto canadese con un dottorato in criminologia, e proprio dalla sua tesi è nata la sua formula, poi trasformata in un software di analisi chiamato Rigel.

Nel 1998, analizzando la scomparsa di molte prostitute a Vancouver, Rossmo concluse che c’era un serial killer in azione. I suoi superiori non gli credettero e nel 2001 lasciò la polizia dopo uno scontro con i vertici. L’anno dopo fu arrestato Robert Pickton, uno dei peggiori serial killer del Canada: secondo un ex sergente, l’ostilità verso Rossmo potrebbe aver ritardato l’arresto, lasciando Pickton libero di uccidere ancora.

Oggi Rossmo insegna criminologia alla Texas State University, dove dirige un centro di ricerca di intelligence geospaziale, e applica la profilazione geografica anche all’antiterrorismo, all’epidemiologia e perfino allo studio di come gli animali cercano il cibo e di come si diffondono le specie invasive.

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