Ehsan Abdulaziz – “scivola e penetra per sbaglio” una ragazza

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In breve
Nel dicembre 2015 il milionario Ehsan Abdulaziz, imprenditore immobiliare saudita di 46 anni che vive a Londra, è stato assolto dall’accusa di aver violentato una ragazza di 18 anni nel suo appartamento di Maida Vale, nell’agosto 2014. Si era difeso dicendo di essere inciampato e caduto su di lei, e di averla forse penetrata per sbaglio. La giuria della Southwark Crown Court lo ha assolto dopo circa 30 minuti, e la sentenza ha scatenato polemiche in tutto il mondo.

Ehsan Abdulaziz è un uomo d’affari di 46 anni che vive a Londra. Il fatto risale al 2014, ma è diventato famoso nel dicembre 2015, a causa dell’esito del processo per stupro in cui era imputato.

I fatti

ehsan abdulaziz

Ehsan Abdulaziz, imprenditore immobiliare milionario di origine saudita, la notte del 7 agosto 2014 si trova al Cirque le Soir, un locale del West End di Londra, dove invita al suo tavolo privato due ragazze di 24 e 18 anni.

Conosceva già la più grande, e a fine serata i tre decidono di proseguire a casa dell’uomo, un appartamento di lusso a Maida Vale. È durante quella notte che succede qualcosa, e la ragazza di 18 anni denuncia l’imprenditore per stupro.

La diciottenne, che aveva bevuto, si addormenta sul divano, mentre la ventiquattrenne ed Ehsan vanno in camera da letto e hanno un rapporto sessuale. Secondo il racconto della ragazza, la mattina presto lei si sveglia con l’uomo sopra di sé che la bacia e la penetra con la forza.

All’inizio lui nega tutto e dice che lei dovrà provarlo. Ma i medici trovano il suo sperma sul corpo della ragazza, e lui cambia versione.

“Sono caduto, non l’ho stuprata”

ehsan abdulaziz

La versione che Abdulaziz dà in tribunale è questa: è vero, i tre sono andati a casa sua e lui ha avuto un rapporto sessuale con la ragazza più grande.

Dopo il rapporto, con il pene ancora fuori dai boxer e forse con le mani sporche di sperma, sarebbe andato in salotto, dove la ragazza più giovane dormiva sul divano, per offrirle una maglietta per la notte.

Secondo lui lei l’avrebbe attirato a sé, portandogli la mano sulle sue parti intime e facendolo cadere sopra di sé. In quel momento, ammette Ehsan, è possibile che il suo membro l’abbia penetrata per sbaglio. La difesa sostenne anche che la ragazza si fosse inventata tutto perché si era sentita umiliata dal fatto che lui non volesse avere un rapporto con lei.

“Sono fragile, sono caduto ma non è successo niente, tra me e quella ragazza non è successo niente”.

Il verdetto

Il processo si è svolto alla Southwark Crown Court di Londra. Il giudice Martin Griffiths ha permesso ad Abdulaziz di testimoniare a porte chiuse per circa 20 minuti. Poi, il 15 dicembre 2015, la giuria si è ritirata e, dopo appena 30 minuti di camera di consiglio, l’ha dichiarato non colpevole.

La notizia ha fatto il giro del mondo e la difesa del “sono inciampato” è diventata un caso: in pochi giorni una petizione online per chiedere un’indagine sul giudice ha superato le 10.000 firme. Va detto, però, che la decisione spettava alla giuria, che in un processo per stupro deve essere certa oltre ogni ragionevole dubbio, e in questi casi spesso è la parola di una persona contro quella di un’altra. Agli occhi della legge Ehsan Abdulaziz è innocente.

Resta il fatto che la sua difesa è una delle più incredibili mai sentite in un’aula di tribunale.

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Fonti

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