Fra le tante storie di oggetti maledetti c’è quella della sedia di Thomas Busby, conosciuta anche come la “sedia del morto”. Si narra che Thomas, prima della sua condanna a morte, lanciò una maledizione sulla sua sedia preferita: chiunque vi si fosse seduto sarebbe morto.
La Busby Stoop Chair è una sedia di quercia che, secondo la leggenda, fu maledetta dall’assassino Thomas Busby prima della sua impiccagione, nel 1702, nello Yorkshire del Nord. Dopo diverse morti attribuite alla maledizione, nel 1978 il proprietario del pub la donò al museo di Thirsk, dove è appesa al muro perché nessuno possa sedervisi. Uno storico del mobile l’ha però datata al 1840 circa.
La storia
Era il 1702 e Thomas Busby viveva nello Yorkshire del Nord, vicino alla cittadina di Thirsk. Era un falsario e un gran bevitore: insieme al suocero, Daniel Auty, mandava avanti un giro di monete false, oltre ad altri affari poco puliti. E aveva il suo pub preferito, con la sua sedia preferita: una semplice sedia di quercia, quella che oggi è conosciuta come la sedia maledetta.
Un giorno i due litigarono per i loro affari, e la lite finì nel peggiore dei modi: Busby uccise il suocero. Secondo i racconti più diffusi lo colpì alla testa con un martello.

La maledizione
Il delitto venne presto scoperto, e anche il suo autore. Busby fu processato e condannato a morte per impiccagione. Della maledizione esistono diverse versioni. In quella più famosa, come ultimo desiderio chiese di bere un’ultima birra nel suo pub preferito. Le guardie rimasero all’erta, temendo un tentativo di fuga, ma lui si sedette tranquillamente sulla sua sedia, bevve la sua birra e, alzandosi, lanciò la maledizione: chiunque si fosse seduto lì dopo di lui sarebbe morto. In un’altra versione invece era ubriaco su quella sedia quando venne arrestato, e la maledisse in quel momento.
Dopo l’esecuzione il corpo di Busby fu esposto in una gabbia di ferro all’incrocio di Sandhutton, accanto a una locanda. Quella locanda prese poi il nome di Busby Stoop Inn, dove stoop, nel dialetto locale, indicherebbe il palo a cui era appeso il cadavere. Per molto tempo si disse che il luogo dell’esecuzione, di fronte al pub, fosse infestato dal fantasma di Busby.
Nonostante tutto, il padrone del pub decise di lasciare la sedia al suo posto. E da quel giorno, secondo la leggenda, cominciarono a succedere cose molto strane.
Strane morti

Si racconta che uno spazzacamino, una sera, si sedette proprio sulla sedia di Busby. Lasciò il pub ubriaco fradicio, e il giorno dopo fu trovato impiccato vicino al punto in cui era stato giustiziato Thomas.
Durante la Seconda guerra mondiale, nella vicina base di Skipton-on-Swale erano di stanza degli aviatori canadesi, che spesso andavano a bere al Busby Stoop. Secondo la gente del posto, quelli che si sedevano sulla sedia non tornavano più dalle missioni di bombardamento sull’Europa.
Negli anni Settanta alla sedia furono collegati altri incidenti mortali. Si racconta di un giovane operaio che si sedette sulla sedia per sfida e poco dopo cadde da un’impalcatura, e di un uomo che, durante una consegna, si riposò un momento sulla sedia e poco dopo morì in un incidente stradale. Il proprietario del pub, Tony Earnshaw, decise allora di spostare la sedia in cantina, e infine di liberarsene.
La sedia oggi

Nel 1978 la sedia fu donata al museo di Thirsk, a una condizione: che fosse appesa in alto, in modo che nessuno potesse sedervisi, nemmeno per sbaglio. Ed è ancora lì, sospesa al muro, lontana da chiunque, persino dagli addetti alle pulizie.
C’è però un dettaglio che rovina un po’ la leggenda. Uno storico del mobile ha esaminato la sedia e ha notato che le sue colonnine sono state lavorate al tornio meccanico, mentre le sedie del Settecento si facevano con un tornio a pertica. Secondo lui la sedia risale al 1840 circa, cioè a ben 138 anni dopo la morte di Thomas Busby. Se è così, Busby non avrebbe mai potuto sedersi su quella sedia, figuriamoci maledirla.
Eppure, vera o no, nessuno al museo sembra avere voglia di provare a sedersi.
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