Goldeneagle, la macchina infernale

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In breve
Goldeneagle è una Dodge 330 del 1964 che secondo una leggenda americana sarebbe maledetta, una “Christine” reale. Si racconta che sia nata come auto della polizia di Old Orchard Beach, nel Maine, e che abbia portato morte a chi la guidava o la toccava. La storia però è diffusa quasi solo dalla sua proprietaria, Wendy Allen, e nessun giornalista è riuscito a trovare rapporti di polizia o articoli che la confermino.

“Christine. La macchina infernale” è un romanzo di Stephen King del 1983 che narra di una Plymouth Fury del 1958 che sembra avere una volontà propria e maligna, tanto da provocare incidenti mortali. Ebbene, si dice che esista un’auto reale considerata posseduta e maligna. Si tratta di una Dodge 330 del 1964 soprannominata Goldeneagle (Aquila dorata), che qualcuno chiama “l’auto più malvagia d’America”.

La Dodge 330

Una Dodge 330 del 1964
Una Dodge 330 del 1964, lo stesso modello di Goldeneagle Foto Greg Gjerdingen from Willmar, USA, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

La Dodge 330 era una berlina di medie dimensioni prodotta dalla Dodge tra il 1962 e il 1964 (in Canada fino al 1965). Nel 1963 e nel 1964 era la versione base della gamma, disponibile a due o quattro porte o come station wagon. Era un’auto robusta ed economica e, come molte berline americane di quegli anni, veniva usata anche dalle forze di polizia.

Goldeneagle sarebbe un esemplare in edizione limitata, di un colore tra l’arancio, il marrone e il ruggine.

Goldeneagle, la macchina infernale

Secondo la leggenda, nel 1964 il corpo di polizia di Old Orchard Beach, una piccola località balneare del Maine, comprò l’auto per usarla come volante. Gli agenti però notarono presto che qualcosa non andava:

si dice che cambiasse velocità da sola, senza poter essere controllata, che le cinture di sicurezza si sganciassero da sole e che gli sportelli si aprissero mentre l’auto era in marcia.

Ma il peggio doveva ancora venire. Si racconta che tutti e tre i poliziotti che la guidarono morirono in tragedie familiari: ognuno di loro uccise la propria famiglia e poi si tolse la vita. Spaventata, la polizia la vendette a un anziano del posto e, alla fine, l’auto arrivò alla famiglia Allen.

Curiosamente, con gli Allen Goldeneagle sembrava tranquilla: la famiglia la usò per decenni senza che le accadesse nulla di male.

Intorno all’auto però, sempre secondo il racconto, continuavano a succedere cose strane. Venivano ritrovati quasi ogni giorno cadaveri di piccoli animali, uccellini e roditori. Si dice anche che due bambini, investiti da altre auto, siano stati sbalzati proprio contro Goldeneagle.

I vandali e la maledizione

Tra gli anni Ottanta e Novanta, l’auto fu presa di mira più volte da membri di un gruppo religioso locale, convinti che fosse posseduta da un demone.

Si racconta che chi provò a vandalizzarla morì in strani incidenti: alcuni colpiti da un fulmine, altri decapitati nello scontro con un camion.

Alla fine, dicono, alcuni membri di una chiesa rubarono Goldeneagle, la fecero a pezzi e sparsero i pezzi in vari sfasciacarrozze, perché il demone non potesse più tornare. La proprietaria chiese aiuto su internet per ritrovarli e, a quanto racconta, è riuscita a rimontare l’auto e a rimetterla in strada. Secondo lei gli sportelli avrebbero ricominciato ad aprirsi da soli in autostrada.

Wendy Allen, la “Strega del mare”

Gran parte di quello che si sa su Goldeneagle viene da una sola persona: Wendy Allen, conosciuta online come EelKat. Dice di collezionare solo auto infestate, che porta alle mostre di auto d’epoca e usa come ispirazione per i suoi racconti. Il gruppo religioso che avrebbe distrutto l’auto l’ha soprannominata “la Strega del mare di Old Orchard Beach” e sostiene che usi Goldeneagle per lanciare incantesimi di morte.

Il sito automobilistico Jalopnik ha provato a verificare la storia, senza trovare alcun rapporto di polizia o articolo di giornale che confermasse le morti.

Per Jalopnik, quella di Goldeneagle è soprattutto una leggenda, forse nata da qualche episodio strano e cresciuta raccontandola. Anche gli altri siti che ne parlano avvertono che le fonti sono poco affidabili. Persino il numero delle vittime cambia a seconda di chi racconta: si va dalle tre famiglie dei poliziotti fino a quattordici morti.

Conclusioni

Semplici coincidenze, fantasia o Goldeneagle è davvero posseduta? Le prove mancano, ma la leggenda ha fatto il giro del mondo e oggi Goldeneagle compare in quasi tutte le classifiche delle auto maledette, accanto alla Porsche di James Dean.

Chissà se, guardando la tua auto, ti verrà mai il dubbio che abbia una volontà propria…

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Fonti

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One comment

  1. Io sono appassionato di auto assassine infatti ho visto il film cristine 8 volte
    Mi piacerebbe vederla toccarla nn lo so ma mi piacciono ste storie
    Tanto per farvi capire sono un bambino di 11 anni

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