Robert è un bambolotto dei primi del Novecento con una storia sinistra, conservato oggi in un museo di Key West, in Florida. Si dice che abbia contribuito a ispirare il personaggio di Chucky de La bambola assassina, e dal 2015 è diventato anche il protagonista di una serie di film horror tutta sua.
Robert è una bambola vestita da marinaio, prodotta probabilmente dalla ditta tedesca Steiff e regalata nel 1904 al piccolo Robert Eugene Otto, poi diventato pittore. Rimase nella casa degli Otto a Key West fino al 1994, quando fu donata al Fort East Martello Museum. Secondo la leggenda si muove, ride e porta sfortuna a chi gli manca di rispetto.
L’inizio

Robert Eugene Otto apparteneva a una famiglia in vista di Key West, in Florida. Secondo le ricostruzioni più attendibili, la bambola fu prodotta in Germania dalla ditta Steiff, famosa per gli orsacchiotti, e fu comprata dal nonno durante un viaggio in Germania nel 1904, come regalo di compleanno per il nipote. Il vestito da marinaretto era probabilmente uno di quelli che lo stesso Robert indossava da bambino.
La leggenda, però, racconta un’altra storia. Secondo la versione più famosa la famiglia Otto trattava male la servitù, e un giorno la madre di Robert accusò una domestica, originaria di Haiti o delle Bahamas, di praticare magia nera in giardino, e la fece licenziare. Prima di andarsene la donna regalò al bambino una bambola alta circa un metro, vestita da marinaio, con capelli che, si dice, erano proprio quelli del piccolo Robert. Altre versioni parlano di una bambina di origine bahamense che gliela regalò come vendetta per un torto subito.
Primi strani episodi

Al piccolo piacque così tanto il suo regalo che gli diede il proprio nome. Robert e il suo giocattolo diventarono inseparabili, ma i genitori cominciarono a preoccuparsi quando il figlio iniziò a comportarsi in modo strano. Secondo la leggenda volle essere chiamato con il suo secondo nome, Eugene, perché Robert era il nome della bambola. E cominciò a dare la colpa alla bambola di tutte le sue marachelle: ogni volta che qualcosa si rompeva o finiva fuori posto, diceva sempre
È stato Robert!
Lo sentivano parlare da solo e rispondersi con una vocina leggermente diversa, e molti giurarono che in casa a volte si sentiva ridacchiare. Anche i vicini dissero di sentire risate provenire dalla casa degli Otto, e qualcuno affermò di aver visto la bambola muoversi alla finestra mentre i proprietari erano fuori.
Robert e il pittore
Robert Eugene Otto crebbe e studiò arte a New York e a Parigi, mentre la bambola restava nella casa di famiglia, al 534 di Eaton Street. Il 3 maggio 1930 sposò a Parigi Annette Parker, e i due tornarono a vivere nella casa di Key West, dove rimasero fino alla morte di lui, nel 1974. Secondo la leggenda Otto ritrovò il suo giocattolo d’infanzia e se ne affezionò di nuovo, tanto da tenerlo con sé nello studio, cosa che alla moglie non piaceva affatto. Annette morì due anni dopo il marito.
Il ritorno di Robert

Dopo la morte degli Otto, la casa di Eaton Street fu comprata da Myrtle Reuter, che la tenne per vent’anni, insieme alla bambola. Oggi la casa è una guest house. In quegli anni nacquero altre storie: la bambola che spariva, che cambiava posto o espressione, che spostava le statuette voodoo nella stanza. Nel 1994 Robert fu donato al Fort East Martello Museum di Key West, dove è diventato una delle attrazioni più visitate della città.

Robert oggi
Robert si trova ancora lì, in una teca di vetro, con il suo vestito da marinaio e il suo cagnolino di peluche. Secondo il folklore locale avrebbe causato incidenti d’auto, ossa rotte, licenziamenti, divorzi e ogni sorta di disgrazie. Si dice che prima di fotografarlo bisogna chiedergli il permesso: chi non lo fa si ritroverà con foto sfocate e sarà colpito da una maledizione, e lo stesso vale per chi lo prende in giro. Per questo c’è chi, dopo la visita, gli scrive per chiedergli scusa.
Nel 2008 Robert ha lasciato per la prima volta Key West, per una convention sul paranormale a Clearwater, e nel 2015 è stato portato a Las Vegas per un programma del Travel Channel con Zak Bagans. Dal 2015 è il protagonista di una serie di film horror, a partire da Robert, seguito da quattro sequel, e per il 2027 è previsto un nuovo film, Robert Returns.
Che sia uno spirito maligno a vivere nel bambolotto, o lo spirito di un bambino? Non sarebbe la prima volta che una bambola ospita lo spirito di un bambino, come nel caso della bambola Joliet. Se volete provare a sfidarlo, Robert è ancora lì che vi aspetta. Ma ricordatevi di chiedergli il permesso.
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