Samantha è una bambola di epoca vittoriana, ma risalgono all’estate del 2017 le storie che la vedono protagonista come bambola maledetta.
La storia di Samantha, la bambola maledetta
I coniugi Cameron e Debbie Merrick, cinquantenni del Norfolk, in Inghilterra, hanno comprato questa ed altre due bambole di porcellana in un negozio dell’usato per sole 5 sterline. Le hanno messe in diverse stanze della casa, mettendo Samantha nella loro camera da letto. Le stranezze sono iniziate la mattina dopo, quando Cameron, come ogni mattina, si fa una doccia. Non appena apre l’acqua calda sente uno strano bruciore alle gambe e guardando in basso vede che sulle sue ginocchia sono presenti una decina di piccoli graffi.
I Merrick non hanno animali in casa e le unghie dell’uomo sono troppo corte affinché possano aver lasciato tali segni. Non essendo a loro agio con la bambola in casa decidono di metterla in una scatola di plastica con un coperchio e la portano in garage. Una settimana dopo notano che la collana che prima era avvolta per sei volte attorno alla testa di Samantha, ora pende dal suo collo. Un po’ spaventati da quei graffi che sembravano essere stati fatti da minuscole manine e dall’episodio della collana, i due decidono di raccontare la loro storia al programma televisivo britannico “This Morning”.
Anche il giorno prima delle riprese però qualcosa di strano accade. Mentre si trovano in albergo, di notte, sentono un fruscio sotto al loro letto, come se qualcuno in un vestito si stesse muovendo. Subito dopo il programma hanno messo in vendita la bambola in un’asta su e-bay, vendendola il 20 luglio 2017, dopo 33 offerte, per ben 866 sterline (quasi 1000 euro).
Lo sfortunato acquirente è Lee Steer, un investigatore del paranormale che vive con i suoi genitori nel Regno Unito. Solo due giorni dopo l’acquisto, anche il padre di Lee, Paul, viene attaccato dalla bambola, presentando strani graffi sul braccio. Oltre ai graffi, dopo l’arrivo di Samantha, in casa Steer succedono strane cose: luci tremolanti, quadri che oscillano e oggetti si rompono senza essere toccati. Lee, che fa parte del gruppo di investigatori Ghosts of Britain, ha detto di avere chiesto il nome alla bambola con un’app di parole casuali, che avrebbe risposto “Samantha”, e che la bambola odierebbe in particolare gli uomini sposati. Non tutti però sono convinti: quando la bambola è tornata a “This Morning” nell’agosto 2017, la nota cacciatrice di fantasmi Yvette Fielding si è detta tutt’altro che persuasa. Oggi la bambola è conosciuta anche come “Elizabeth” e fa parte del “museo degli oggetti infestati” di Steer, che la porta in giro per mostre e trasmissioni. E chissà cosa le riserverà il futuro.
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Penso che con le bambole il sentimento sia sempre più o meno questo: o le ami, o le temi. Io trovo le bambole affascinanti e resto sempre piuttosto sorpreso dal terrore che provano certe mie amiche quando mostro loro (con un certo “orgoglio paterno”) la mia Dollfie! Mi chiedo cosa possa scatenare una simile avversione.
Io ho la fobia delle bambole