La stiratura del seno è una pratica diffusa soprattutto in Camerun: madri, nonne e zie schiacciano e massaggiano il seno delle ragazze in pubertà con oggetti duri o roventi, per fermarne lo sviluppo. Lo fanno per proteggerle dagli uomini e dalle gravidanze precoci, ma la pratica provoca dolori atroci e danni permanenti e non serve allo scopo. Secondo un’indagine del 2006 riguarda quasi una ragazza camerunese su quattro ed è arrivata anche in Europa.
In Camerun le bambine e le ragazze sono da anni sottoposte ad un’ orribile tortura: la stiratura del seno (in inglese breast ironing). Gli artefici di questa tortura sono le loro stesse madri, nonne e zie che compiono tale gesto in un disperato tentativo di salvarle da un futuro terribile. E’ talmente brutale da non essere da meno all’infibulazione.
La stiratura del seno
In Camerun quando una bambina entra nella pubertà, o anche prima, viene sottoposta alla stiratura del seno.
Si comincia a volte anche quando la bambina ha otto anni fasciandole il petto molto stretto, sia di giorno che di notte, per nascondere il primo accenno di seno, per minimo che questo sia.
Quando poi il seno comincia a crescere e a notarsi nonostante la stretta fasciatura, ecco che allora si procede con la stiratura. Ogni mattina le madri e le nonne prendono le bambine della famiglia e “stirano” loro i seni con degli oggetti arroventati: pestelli, pietre, spatole.
Una volta scaldati sul fuoco questi oggetti vengono passati sui seni delle bambine, massaggiandoli per farli sparire, per uccidere la ghiandola mammaria.
Si fa di solito all’alba o al tramonto, in un luogo appartato come la cucina, perché il padre e gli altri uomini di casa non se ne accorgano. Lo strumento più usato è il pestello di legno con cui si pestano i tuberi, ma si usano anche pietre per macinare, gusci di noce di cocco, mestoli, spatole e martelli scaldati sulla brace. Questo procedimento, dolorosissimo, può durare da una settimana a diversi mesi, a seconda di quanto la bambina si ribella e di quanto il seno “resiste”. Se il seno continua a sporgere, la stiratura viene ripetuta anche più volte al giorno, per settimane o mesi.
Perché si stirano i seni?
Perché le mamme sottopongono le figlie ad una tale tortura? In realtà pensano di farlo per il loro bene.
Sono convinte che il seno attiri gli sguardi degli uomini e che questo porti a rapporti sessuali precoci e a gravidanze.
In Camerun se una donna rimane incinta smette il percorso di studi e rimane a casa a badare al figlio, spesso dovendo cercare un lavoro perchè il padre del bambino non se ne fa carico.
Questa pratica però provoca dolori atroci e a lungo termine provoca altri danni. Compaiono infatti cisti nel seno, ascessi, a volte cancro e l’allattamento ne risulta compromesso.
Senza parlare poi della forma dei seni che svanisce, delle cicatrici, delle infezioni e, nei casi più gravi, della distruzione di uno o di entrambi i seni. Non esistono studi medici approfonditi, ma i medici avvertono che può favorire il cancro al seno: sono stati segnalati una decina di casi tra donne che l’avevano subita. Dopo il parto può ritardare la produzione di latte, mettendo in pericolo la vita dei neonati.
Poi ci sono le ferite che non si vedono. Molte ragazze vivono la stiratura come una punizione, si sentono in colpa, hanno paura dei rapporti sessuali e dell’allattamento.
Secondo un’indagine del 2006 condotta dalla cooperazione tedesca (GIZ) insieme all’associazione camerunese RENATA, lo stiramento del seno riguarda circa una ragazza su quattro in Camerun, con punte del 53% nella regione del Litorale, quella di Douala, senza nessuna relazione con la religione o la situazione economica, ma viene praticato anche in Benin, Chad, Costa d’Avorio, Guinea-Bissau, Guinea, Kenya, Togo e Zimbabwe.
La pratica è arrivata anche in Europa, con le comunità emigrate. Nel 2016 un’inchiesta del quotidiano britannico The Guardian stimava che nel Regno Unito ne fossero vittime circa mille ragazze, e da allora le autorità britanniche la considerano a tutti gli effetti una forma di abuso sui minori, che insegnanti e medici sono tenuti a segnalare.
Chi la combatte in Camerun sono soprattutto altre donne. L’associazione RENATA, nata nel 2005, riunisce le cosiddette “tantine”, zie: ragazze diventate madri molto giovani che girano per scuole, chiese e mercati per spiegare alle madri che stirare il seno non protegge le figlie e provoca invece danni gravi e permanenti. Già nel 2000 l’ONU indicava lo stiramento del seno tra le forme di violenza contro le donne più trascurate.
Testimonianze
Carol di 28 anni dice:
Quando i miei seni hanno cominciato a crescere la mia famiglia ha cominciato a parlarne. Ne parlavano persino i miei vicini e gli anziani del villaggio. Ne parlavano così tanto che cominciavo a vergognarmi. Finalmente mia madre decise di stirarmi il seno. “Se non lo facciamo, il tuo seno attirerà gli uomini, e sappiamo che questo significa gravidanza. Dobbiamo uccidere quel seno” – disse. Usava una pietra calda sul mio seno destro, poi sul sinistro, poi di nuovo sul destro. Questo andò avanti per settimane. Suppongo che le sue intenzioni erano buone. I seni sono ciò che fa bella una donna. Oggi i miei sono mosci, non si sostengono nemmeno.
Doriane, 19 anni, invece ci racconta:

Avevo otto anni quando mia madre mi disse di togliermi la maglietta. “Hai già i seni?. Quando una ragazza della tua età ha i seni, gli uomini la guardano”. Non capivo cosa stava facendo. Ogni giorno, a volte persino tre volte al giorno, mi stirava il seno con una spatola calda. Diceva che era per il mio bene ma era un incubo. Notavo che più mi massaggiava e più il mio seno cresceva e quando anche lei se ne accorse cominciò ad usare una pietra. Quello fu l’inferno. Sembrava che il mio intero corpo stesse andando a fuoco. Raccontai tutto ad un consulente a scuola e lui tentò di parlare con mia madre. Pensavo che smettesse, invece continuò. Massaggiava e massaggiava. Allora io presi le mie cose e me andai da mia zia. Mi fa male quando mi guardo allo specchio.
Cathy, 27 anni.
I pestelli mi ricordano i dolori d’infanzia. Lo stesso arnese in pietra che la gente usa per pestare le spezie era usato su di me per pestare la mia bellezza di donna e la mia pelle. I miei seni cominciarono a crescere quando avevo 10 anni e la mia famiglia pensò che stirarli sarebbe stata la soluzione. Quando a sedici anni sono rimasta incinta, divennero più scuri e quando cercavo di allattare usciva solo un liquido scuro. Mi fa male ricordare queste cose. Ho deciso di dimenticare tutto e di combattere contro la violenza sulle donne.
Associazioni contro lo stiramento del seno
Anche Elisabeth Mbu ha subito questo trattamento e ora, a 29 anni, è membro dell’associazione britannica “CAME Women and Girls Development Organisation“, che spinge le giovani donne a rifiutare tale pratica e collabora con la polizia di Londra e i servizi sociali per far conoscere il problema.
Un’altra associazione formata da donne vittime di stiratura del seno, la “National Association of Aunties in Camerun” detta anche “Renata“, cerca invece di diffondere una corretta educazione sessuale per combattere le gravidanze precoci.
Oltre a essere pericoloso, lo stiramento del seno non serve nemmeno allo scopo per cui viene fatto: non impedisce né i rapporti precoci né le gravidanze. Le campagne di sensibilizzazione però funzionano: nel 2014 l’agenzia Reuters riferiva che in Camerun la pratica era diminuita del 50%. In Camerun non esiste ancora una legge specifica che la vieti.
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