Omicidio di James Bulger

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In breve

  • La vittima: James Patrick Bulger, 2 anni (16 marzo 1990 – 12 febbraio 1993).
  • Gli assassini: Robert Thompson e Jon Venables, 10 anni.
  • Dove: rapito al New Strand Shopping Centre di Bootle e ucciso lungo la ferrovia di Walton, a Liverpool.
  • Condanna: detenzione a tempo indeterminato; sono i più giovani assassini condannati nella storia moderna britannica.
  • Dopo: rilasciati nel 2001 con una nuova identità; Venables è tornato in carcere nel 2010 e nel 2017.

L’omicidio di James Bulger è stato uno dei più sconvolgenti della Gran Bretagna, non solo per come è stata uccisa la vittima, di soli due anni, ma anche perché gli assassini avevano 10 anni.

Il rapimento

James è un bambino di due anni e il 12 febbraio 1993 si trova con sua madre, Denise, al New Strand Shopping Centre di Bootle, vicino a Liverpool. Verso le 15:40, mentre la madre lascia un attimo la sua mano per pagare in macelleria, lui si allontana di poco e due bambini lo prendono per mano, facendolo uscire dal centro commerciale. Le telecamere di sorveglianza riprendono la scena alle 15:42.

I due bambini sono Robert Thompson e Jon Venables, di 10 anni, che quel giorno hanno deciso di marinare la scuola per andare al centro commerciale a rubare qualcosa. Prima di rapire James hanno rubato un vasetto di vernice blu, delle pile, delle caramelle e un troll di plastica. Poi, sempre più annoiati, uno dei due dice:

“Perché non prendiamo un bambino?”

La loro idea era quella di portarlo in mezzo alla strada trafficata accanto al centro commerciale per provocare un incidente, ma quello che fecero fu molto più tremendo.

Lo portarono prima vicino a un canale, dove lo fecero cadere di testa, e poi lo fecero camminare per circa quattro chilometri, picchiandolo e prendendolo a calci.

Chi li vedeva aveva l’impressione che fossero semplicemente tre fratellini, ma qualcuno, vedendo le ferite di James e sentendolo piangere disperatamente, capì che qualcosa non quadrava.

Tuttavia, quando qualcuno domandava loro cosa fosse successo, rispondevano che stavano tornando a casa con il loro fratellino, oppure che avevano trovato il bambino da solo che piangeva e lo stavano portando alla polizia. Incredibilmente nessuno li fermò.

Più tardi si scoprì che i tre erano stati visti da 38 persone, alcune delle quali avevano visto i due maltrattare il piccolo James, ma nessuno era intervenuto.

Questo è stato un tipico caso di “effetto spettatore”, un fenomeno di psicologia sociale per cui le persone non soccorrono una vittima se sono in presenza di altre persone.

L’omicidio di James Bulger

Thompson e Venable mentre rapiscono James

Dopo averlo fatto camminare per circa quattro chilometri si fermarono nei pressi di una ferrovia, a Walton.

Lì torturarono il piccolo James: prima di tutto gli lanciarono in faccia la vernice blu, poi lo colpirono con sassi e mattoni e infine con una spranga di ferro pesante dieci chili.

Lo presero a calci e Thompson lo colpì talmente forte che l’impronta della sua scarpa rimase impressa sul corpicino. Gli fecero anche altre violenze che per rispetto non descrivo.

Quando finirono di torturarlo lo lasciarono sui binari, coperto di detriti, cercando di far passare il tutto come un incidente. Poco dopo il suo corpo venne travolto da un treno, ma James era già morto per le ferite.

Il corpo venne ritrovato il 14 febbraio da quattro ragazzini che cercavano dei palloni.

L’arresto

Dopo che la polizia aveva reso pubblico il filmato delle telecamere in cui si vedevano i due bambini prendere per mano James, una donna riconobbe uno dei due e allertò la polizia. I due vennero arrestati e il 20 febbraio furono incriminati per l’omicidio.

Durante l’interrogatorio si dettero la colpa l’un l’altro e fu impossibile stabilire chi fece cosa. Thompson si mantenne calmo, mentre Venables ebbe una crisi isterica, piangendo di continuo.

In poco tempo Venables cominciò a confessare, attribuendo però tutte le colpe a Thompson. Ammise solo di aver tirato delle pietre a James, affrettandosi a precisare che erano piccole e lisce e che lo aveva mancato di proposito.

Thompson dal canto suo accusò Venables e si difese dicendo:

“Io ho un fratellino di due anni, se avessi voluto uccidere un bambino avrei potuto uccidere lui.”

Disse di aver cercato di salvare James e di non averlo toccato, ma l’impronta della scarpa ritrovata sul corpicino risultò essere di Thompson.

Alcuni giornali attribuirono la causa dell’omicidio al film “La bambola assassina 3”, noleggiato dal padre di Venables nei mesi prima dell’omicidio. La polizia però non trovò nessuna prova che il bambino lo avesse visto, né alcun legame tra il delitto e i film violenti.

Il processo

Il processo si aprì il 1° novembre 1993 a Preston, come se fossero due adulti, e davanti al tribunale si radunarono fino a 500 manifestanti. Durante il processo i due vennero chiamati “bambino A” e “bambino B”, ma alla fine i nomi furono rivelati a causa della gravità del crimine commesso. L’omicidio ebbe un grande impatto sull’opinione pubblica, creando sgomento e indignazione.

Il 24 novembre 1993 furono riconosciuti colpevoli di rapimento e omicidio: sono i più giovani assassini condannati nella storia moderna della Gran Bretagna. Vennero condannati alla detenzione a tempo indeterminato in un carcere minorile.

I genitori dei due assassini furono costretti a cambiare nome e a trasferirsi a causa delle minacce di morte ricevute.

Il giudice fissò una pena minima di 8 anni, che il presidente della Corte d’appello alzò a 10 e il ministro dell’Interno Michael Howard addirittura a 15. Nel 1997 però la Camera dei Lord dichiarò illegittima la decisione del ministro e nel 2000 la pena minima fu riportata a 8 anni. Nel giugno 2001, a 18 anni, vennero rimessi in libertà con una nuova identità, e viene loro impedito di vedersi.

Cosa è successo dopo

Nel 2010 Venables è stato di nuovo arrestato per possesso di materiale pedopornografico ed è stato condannato a due anni. Uscito nel 2013, è tornato in carcere nel novembre 2017 per lo stesso reato. Le sue richieste di libertà vigilata sono state respinte nel 2020 e di nuovo nel dicembre 2023.

I genitori di James hanno divorziato nel 1995 e si sono rifatti una vita, ognuno con una nuova famiglia. Nel 2019 il padre, Ralph, ha perso la causa per togliere l’anonimato a Venables. Nello stesso anno la madre, Denise, ha criticato duramente il cortometraggio Detainment, basato sugli interrogatori dei due bambini, candidato all’Oscar senza che nessuno l’avesse consultata.

In ricordo di James è stato creato un giardino nella scuola elementare Sacred Heart di Kirkby, la scuola che avrebbe frequentato se fosse cresciuto.

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Fonti

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