Se questa storia fosse vera, Gil Pérez sarebbe uno dei primi uomini ad aver viaggiato con il teletrasporto, anche se senza volerlo. Secondo la leggenda era un soldato spagnolo di guardia al palazzo del governatore a Manila, nelle Filippine, e nell’ottobre del 1593 si ritrovò all’improvviso in Messico, dall’altra parte dell’oceano Pacifico, senza sapere come.
L’enigma di un salto impossibile

Il 24 ottobre 1593 il soldato montava la guardia al Palacio del Gobernador di Manila. La notte prima il governatore Gómez Pérez Dasmariñas era stato assassinato, ma le guardie continuavano a sorvegliare il palazzo in attesa della nomina di un successore. A un certo punto il soldato si sentì stordito e sfinito. Si appoggiò al muro e chiuse gli occhi per un attimo.
Quando li riaprì, pochi secondi dopo, si trovava nella Plaza Mayor di Città del Messico, il cuore della Nuova Spagna, a più di 14.000 chilometri di distanza. Alcune guardie notarono la sua divisa, diversa da tutte le altre, e cominciarono a fargli domande. Lui indossava ancora l’uniforme delle guardie del palazzo di Manila e sapeva della morte del governatore. A Città del Messico, però, quella notizia non era ancora arrivata.
Le autorità lo misero in prigione come disertore, con il sospetto che fosse al servizio del diavolo. Mesi dopo arrivò dalle Filippine un galeone con la notizia della morte del governatore, che corrispondeva al suo racconto. Uno dei passeggeri riconobbe il prigioniero e disse di averlo visto a Manila proprio nei giorni dell’omicidio. Alla fine il soldato fu liberato e gli fu permesso di tornare a casa.
La leggenda del soldato “teletrasportato” da Manila a Città del Messico nel 1593 compare per la prima volta in un libro del frate Gaspar de San Agustín del 1698, che la attribuiva alla stregoneria. Il nome Gil Pérez arriva solo nelle versioni dei folkloristi tra Otto e Novecento. Nessun documento dell’epoca conferma la storia.
Un dettaglio che non torna

C’è un primo indizio che qualcosa non quadra. Gómez Pérez Dasmariñas non morì a Manila: fu ucciso in mare, durante una spedizione, dai rematori cinesi della sua galea, che si ribellarono. La leggenda invece parla spesso di “pirati cinesi” e lo fa morire quasi davanti al palazzo dove il soldato faceva la guardia.
Come è nata la leggenda

Per molto tempo si è scritto che l’episodio fosse raccontato già nel 1609 da Antonio de Morga, funzionario coloniale e storico, nel suo Sucesos de las Islas Filipinas. In realtà de Morga racconta l’assassinio di Dasmariñas ma non parla di nessun soldato. Secondo il folklorista messicano Luis González Obregón, de Morga avrebbe scritto che la morte del governatore si seppe in Messico lo stesso giorno, senza riuscire a spiegarsi come.
Il primo racconto vero e proprio è molto più tardo: si trova nella Conquista de las Islas Filipinas del frate agostiniano Gaspar de San Agustín, pubblicata a Madrid nel 1698, più di cent’anni dopo i fatti. Il frate presenta la storia come vera, ma non dà un nome al soldato e attribuisce il suo viaggio alla stregoneria. Secondo lui, del resto, la morte del governatore si seppe in Messico lo stesso giorno grazie ad “arti sataniche”, e anche a Manila un segno soprannaturale l’avrebbe annunciata: il ritratto del governatore dipinto in un convento si sarebbe crepato proprio all’altezza della testa.
Nel 1894 Luis González Obregón riprese la storia con il titolo “Un aparecido” (Un apparso) nella sua raccolta México viejo. Nel dicembre 1908 il folklorista americano Thomas Allibone Janvier, che viveva in Messico, la pubblicò su Harper’s Magazine come “Legend of the Living Spectre”, la leggenda dello spettro vivente, ed è lui a dare per la prima volta al soldato il nome di Gil Pérez. Janvier scrisse che la leggenda era “diffusa tra tutte le classi della popolazione di Città del Messico” e notò che temi simili sono comuni nel folklore.
Nel Novecento gli appassionati di paranormale hanno fatto il resto. Morris K. Jessup e il conte di Clancarty Brinsley Trench hanno parlato di rapimento alieno, Colin Wilson e Gary Blackwood di teletrasporto.
Come ha potuto un soldato spostarsi di migliaia di chilometri senza rendersene conto? Probabilmente non l’ha mai fatto. Ma la storia di Gil Pérez dimostra quanto può viaggiare una leggenda: dalle Filippine al Messico, da un frate del Seicento fino ai siti del mistero di oggi.
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- Wikipedia (EN) – 1593 transported soldier legend
- Luis González Obregón, “The soldier who teleported from Manila to Mexico”, trad. Zach Lindsey, Synkrētic (2022)






