Il misterioso uomo di Taured

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L’uomo di Taured è una persona misteriosa che sarebbe comparsa in un aeroporto giapponese. Diceva di venire da “Taured”, un paese che non esiste, e c’è chi pensa che arrivasse dal futuro o da un universo parallelo. Ma dietro la leggenda c’è una storia vera, meno soprannaturale ma altrettanto strana.

La leggenda dell’uomo di Taured

Dogana di Haneda
La dogana dell’aeroporto di Haneda, a Tokyo, negli anni Cinquanta. Autore sconosciuto, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Nel luglio del 1954, all’aeroporto Haneda di Tokyo, un uomo d’affari fa la fila come tutti gli altri per il controllo dei passaporti. Ha l’aspetto di un occidentale, è ben vestito e il suo passaporto sembra autentico, se non fosse per un particolare: il paese di provenienza è Taured, uno stato che nessuno ha mai sentito nominare. Gli agenti gli chiedono spiegazioni, ma l’uomo sembra irritato, convinto di essere vittima di uno scherzo.

Quando gli chiedono di indicare il suo paese su una mappa, punta dritto ad Andorra. Non trovando il nome di Taured rimane prima stupito, poi si arrabbia: il suo paese, dice, esiste da più di mille anni. E le stranezze non finiscono qui. Ha con sé banconote di vari paesi europei e asiatici, e il passaporto è pieno di timbri, come quello di un uomo che viaggia spesso per lavoro, compresi alcuni del Giappone.

Afferma di lavorare per una ditta che, contattata dalla polizia, nega di conoscerlo, anche se lui ha con sé documenti che sembrano dimostrare il contrario. Viene quindi portato in una stanza d’albergo, chiuso dentro e sorvegliato da due agenti mentre si cerca di fare chiarezza. Il giorno dopo, la sorpresa: la stanza è vuota. L’uomo è sparito senza lasciare traccia.

Era un viaggiatore del tempo? Fra mille anni Andorra si chiamerà davvero Taured? Oppure veniva da un universo parallelo, dove la storia ha preso un’altra strada?

Andorra la Vella
Andorra la Vella, capitale di Andorra: il paese che l’uomo avrebbe indicato sulla mappa. Foto Tiia Monto, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
In breve
La storia dell'”uomo di Taured” del 1954 è una leggenda urbana diffusa soprattutto su siti giapponesi. Nasce da un caso reale del 1960: John Allen Kuchar Zegrus, arrestato a Tokyo con un passaporto falso e condannato per frode. Un giornale canadese scrisse che il passaporto veniva da “Taured”, probabilmente un errore per Tuareg.

La storia vera: John Zegrus

Come spesso accade, la verità è meno fantastica. Nell’ottobre del 1959 entrò in Giappone, insieme alla moglie coreana, un uomo registrato come John Allen Kuchar Zegrus, di 36 anni. Tre mesi dopo fu arrestato dalla polizia di Tokyo per sospetta frode d’identità: aveva cercato di incassare un assegno da 200.000 yen e un traveller’s cheque da 140 dollari nella filiale giapponese della Chase Manhattan Bank, e altri 100.000 yen in quella della Banca di Corea.

Del caso si occupò Atsuyuki Sassa, della divisione di pubblica sicurezza della polizia metropolitana di Tokyo, che anni dopo ne scrisse nelle sue memorie. Il passaporto di Zegrus aveva i timbri delle ambasciate giapponesi di diversi paesi dell’Asia orientale, e il visto era stato rilasciato dall’ambasciata giapponese di Taipei. Ma era falso.

Zegrus raccontò una vita incredibile: nato negli Stati Uniti, cresciuto tra Cecoslovacchia, Germania e Regno Unito, pilota della Royal Air Force nella Seconda guerra mondiale e prigioniero dei tedeschi, poi in America Latina, spia per gli americani in Corea del Sud, pilota in Thailandia e Vietnam e infine al servizio della Repubblica Araba Unita. In Giappone, diceva, era in missione segreta per reclutare volontari. Le autorità contattarono tutti i paesi citati e conclusero che nulla di quel racconto era vero.

Il 10 agosto 1960 il tribunale distrettuale di Tokyo lo condannò a un anno di carcere. Subito dopo la sentenza tentò di togliersi la vita in aula, ma sopravvisse. Scontata la pena, fu espulso verso Hong Kong, da dove era arrivato, mentre la moglie fu rimandata in Corea del Sud.

Come è nata la leggenda

Il 15 agosto 1960 il quotidiano canadese The Province raccontò la vicenda con qualche “aggiunta”, in un articolo intitolato “L’uomo con un paese tutto suo”. Secondo il giornale Zegrus era un etiope naturalizzato al servizio del presidente egiziano Nasser, e il suo passaporto era stato “rilasciato a Tamanrasset, capitale del Taured, a sud del Sahara”. Tamanrasset esiste davvero, in Algeria, e “Taured” è con ogni probabilità un errore di stampa per Tuareg, il popolo nomade del Sahara. Il caso finì persino alla Camera dei Comuni britannica, dove il 29 luglio 1960 il deputato Robert Mathew lo citò come prova che i passaporti non sono un granché come controllo di sicurezza.

Da lì la storia cominciò a cambiare. Lo scrittore francese Jacques Bergier la riprese nei suoi libri spostandola al 1954: il Taured diventava un paese africano che andava dalla Mauritania al Sudan, e l’uomo veniva rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Nel 1981 Colin Wilson e John Grant la inserirono nel loro The Directory of Possibilities, sempre con il nome sbagliato. Infine, sui siti giapponesi di leggende urbane e occulto, nacque la versione che conosciamo: l’aeroporto di Haneda, il dito puntato su Andorra, la stanza d’albergo vuota.

Mi piace questa storia proprio per questo: è un esempio perfetto di come un errore di battitura e un truffatore dalla fantasia sfrenata possano trasformarsi, passaparola dopo passaparola, in un viaggiatore tra le dimensioni.

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Fonti

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