Toire no Hanako

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Toire no Hanako (“Hanako della toilette”) è una leggenda metropolitana giapponese, presente in ogni prefettura giapponese. Questa leggenda riguarda lo spirito di una bambina, Hanako, che infesterebbe i bagni delle scuole elementari.

La storia di Toire no Hanako

Questa leggenda metropolitana divenne virale negli anni ’90 ma secondo il folclorista Matthew Meyer potrebbe risalire agli anni ’50. Ne esistono varie versioni a seconda della zona ma la più diffusa è la seguente:

Toire no Hanako sarebbe lo spirito di una bambina, col caschetto e una gonnellina rossa, che sarebbe stata uccisa da un genitore violento o da uno sconosciuto, oppure durante un bombardamento della Seconda guerra mondiale, mentre si nascondeva nel bagno della scuola giocando a nascondino. Secondo altre versioni ancora sarebbe morta lì dopo essere stata vittima di bullismo.

In ogni caso sembra risiedere nella terza cabina del bagno delle ragazze situato al terzo piano. Sembrerebbe uno spirito quasi benigno e alcuni dicono che protegga la scuola dai fantasmi maligni.

Se si vuole comunque evitarla basta stare alla larga dalla terza cabina del bagno del terzo piano oppure, una volta incontrata, basta mostrarle i buoni voti presi a scuola per farla scomparire.

Secondo un’altra versione se si bussa tre volte alla cabina e si chiede “Hanako, ci sei?” si sente una voce rispondere “si, sono qui”, poi la porta si apre e Hanako ti trascina nella toilette con lei, dritta all’inferno. In altre versioni compare una mano insanguinata, oppure si viene divorati da una lucertola a tre teste che accusa di aver violato la privacy di Hanako.

Un’altra versione ancora, che in realtà si mescola con un’altra leggenda, quella di Aka Manto, narra che Hanako appaia quando si finisce la carta igienica, domandandoti “vuoi la carta igienica rossa o quella blu?”.

Se si sceglie la prima si va incontro ad una morte violenta, se si sceglie la seconda si andrà incontro ad una morte per strangolamento o dissanguamento.

Alcuni studenti ne sono stati così spaventati da presentare problemi alla vescica perchè si sono rifiutati di andare in bagno durante l’orario scolastico.

L’origine

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Quella di Toire no Hanako non è l’unica leggenda giapponese ambientata in un bagno. Questo nasce dalla credenza che gli spiriti, se presenti in una casa, si rintanino nella stanza più piccola.

Inoltre in Giappone, sempre per motivi legati a superstizione, i bagni sono sempre situati nella parte più buia di una casa.

Questo può essere dovuto all’antica superstizione che i pozzi fossero abitati da spiriti e con l’avvento della modernità il pozzo è stato sostituito dalla toilette.

Un’altra leggenda riguardante le toilette è quella di Aka Manto (“Mantello Rosso”) che sarebbe uno spirito che infesta le toilette pubbliche.

Un’altra narra che lo spirito che infesta la toilette della scuola è quello di un ragazzo di nome Yousuke e che, una volta invocato, faccia comparire una mano insanguinata che esce dalla tazza.

Un’altra ancora narra dello spirito di una ragazza senza arti inferiori che infesta i bagni cercando le sue gambe: è Teke Teke.

Su Hanako-san sono stati girati in Giappone diversi film: il primo, Toire no Hanako-san di Joji Matsuoka, è del 1995, poi ne sono arrivati altri nel 1998 e due nel 2013.

Hanako è diventata un’icona della cultura pop giapponese: compare in manga e anime come GeGeGe no Kitarō, Dandadan e Toilet-Bound Hanako-kun, dove però è diventata un ragazzo, nei videogiochi come Yo-kai Watch e perfino in un video musicale del 2022 del gruppo Atarashii Gakko!. E a noi italiani non può non ricordare un po’ Mirtilla Malcontenta, il fantasma che infesta i bagni nei libri di Harry Potter.

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Fonti

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