La maledizione di Superman

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In breve

  • Cos’è: una presunta serie di disgrazie che avrebbe colpito chi ha lavorato ai film e alle serie su Superman.
  • Da dove nasce: dalla morte di George Reeves, il Superman televisivo, nel 1959.
  • I casi più citati: George Reeves, Christopher Reeve, Margot Kidder, Marlon Brando, Richard Pryor.
  • La spiegazione più semplice: su centinaia di persone coinvolte in decenni di film, qualche tragedia è statisticamente inevitabile.

Con “film maledetto” si intende un film i cui attori abbiano subito una brutta fine prima, durante o dopo le riprese.

Questo è il caso dei film di Superman, apparentemente tutti maledetti, tanto da portare alcuni a speculare su una possibile “maledizione di Superman”. Si dice perfino che alcuni agenti abbiano faticato a trovare attori disposti a vestire il mantello rosso proprio per questa fama.

Attori di Superman che hanno perso la vita

Kirk Alyn come Superman
Kirk Alyn nei panni di Superman in una foto promozionale del 1948. Foto autore sconosciuto, Public domain, via Wikimedia Commons

Kirk Alyn ha interpretato due serie cinematografiche a basso costo dedicate al supereroe negli anni ’40, ma ha poi faticato a trovare altri ruoli proprio perché il pubblico ormai lo associava a Superman. I suoi lavori successivi sono stati solo doppiaggi, apparizioni in pubblicità e piccoli ruoli non accreditati; nel 1978 ebbe un cameo come padre di Lois Lane nel film con Christopher Reeve. Si è successivamente ammalato di Alzheimer ed è morto nel 1999, a 88 anni.

Bud Collyer ha dato la voce al cartone animato del supereroe dal 1941 al 1943. Successivamente ha seguito la carriera in tv ed è tornato a doppiare Superman nel 1966. Tre anni dopo morì, all’età di 61 anni, per un problema di circolazione.

Lee Quigley interpretò Superman neonato nel film del 1978. Veniva da una famiglia difficile, a scuola era vittima di bullismo, e morì nel 1991, ad appena 14 anni, per abuso di sostanze inalanti.

George Reeves ha interpretato Superman nel film del 1951 “Superman and the Mole Men” e nella successiva serie tv “Adventures of Superman” (1952-1958). Anche lui non riuscì a lavorare in altri ruoli a causa della sua forte associazione al personaggio. Il 16 giugno 1959 venne trovato morto nella sua casa, pochi giorni prima del suo matrimonio, con una ferita d’arma da fuoco. La morte venne archiviata come suicidio, ma ci sono anche altre teorie: sulla pistola non vennero mai trovate le sue impronte, e Reeves aveva avuto una relazione con la moglie di Eddie Mannix, un potente dirigente della MGM. È stata la sua morte a dare inizio alla teoria della “maledizione”.

Christopher Reeve ha interpretato il ruolo del supereroe in quattro film, dal 1978 al 1987. Anche lui venne identificato con il personaggio, ed è forse l’attore più riconosciuto per il ruolo. Il 27 maggio 1995 ebbe un incidente a cavallo durante una gara che lo lasciò paralizzato dal collo in giù. Da allora diventò il volto della ricerca sulle lesioni del midollo spinale, e morì il 10 ottobre 2004, a 52 anni, in seguito a complicanze legate alla sua condizione.

Christopher Reeve e Margot Kidder alla prima di Superman
Christopher Reeve e Margot Kidder alla prima di Superman, nel 1978. Foto Larry Armstrong, Los Angeles Times, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Altre vittime

Marlon Brando interpretò il ruolo di Jor-El nel film del 1978, ed è incluso tra le vittime della maledizione per le tragedie della sua famiglia: nel 1990 suo figlio Christian sparò al fidanzato della sorellastra Cheyenne, e venne condannato a cinque anni di carcere. Da lì cominciò la spirale di depressione di Brando, che culminò quando, nel 1995, la figlia si tolse la vita. Brando morì nel luglio 2004, tre mesi prima di Christopher Reeve.

Margot Kidder, che interpretò Lois Lane, soffriva di un grave disturbo bipolare, e nell’aprile 1996 se ne persero le tracce per alcuni giorni. Venne ritrovata dalla polizia in forte stato confusionale. Margot è stata una delle tante a voler smentire la maledizione, affermando che era solo spazzatura inventata dai giornali, e che bisognava parlare piuttosto della “fortuna di Superman”, visto che era sopravvissuta a un grave incidente d’auto. Purtroppo è morta il 13 maggio 2018, a 69 anni, e il medico legale ha stabilito che si era tolta la vita.

Richard Pryor interpretò il ruolo di Gus Gorman nel film Superman III. Aveva avuto problemi di droga che lo portarono quasi alla morte. Tre anni dopo il film gli venne diagnosticata la sclerosi multipla, e morì di infarto il 10 dicembre 2005.

Dana Reeve, la vedova di Christopher Reeve, morì nel 2006 di cancro ai polmoni, a soli 44 anni, nonostante non avesse mai fumato.

Nell’elenco delle “vittime” viene spesso inserito anche Gene Hackman, il Lex Luthor dei film con Christopher Reeve, morto nel febbraio 2025 nella sua casa di Santa Fe pochi giorni dopo la moglie, in circostanze che all’inizio sembravano misteriose: lei era morta per un’infezione da hantavirus, lui per un arresto cardiaco aggravato dall’Alzheimer.

Jerry Siegel e Joe Shuster

Jerry e Joe sono gli artisti che hanno creato il personaggio di Superman.

Vendettero i diritti del personaggio alla DC Comics per una cifra irrisoria e, nonostante i vari sforzi, non riuscirono mai a ottenere una parte dei guadagni della DC.

Negli anni ’50 i problemi di vista di Joe peggiorarono fino al punto che non poté più disegnare, e diventò quindi un fattorino per guadagnarsi da vivere. Jerry Robinson, artista della DC Comics e co-creatore del personaggio di Joker, afferma che un giorno Shuster consegnò un pacco proprio alla DC, mettendo i dipendenti in imbarazzo.

Gli vennero quindi dati 100 dollari, gli venne detto di comprarsi una giacca nuova e di trovarsi un altro lavoro.

Nel 1976 Shuster era quasi cieco e viveva in una casa di riposo della California. Nel 1975 il suo collega Siegel aveva lanciato una campagna pubblica contro la DC Comics, denunciando il modo in cui erano stati trattati. Data la cattiva pubblicità e l’imminente uscita del film Superman, la Warner, proprietaria della DC, acconsentì a rimettere i loro nomi sui fumetti e a dare a entrambi una pensione a vita di 20.000 dollari l’anno, più l’assistenza sanitaria. Shuster morì nel 1992 e Siegel nel 1996.

La maledizione nell’attualità

Durante la realizzazione del DVD di Superman Returns, nel 2006, 3 persone furono coinvolte in incidenti: una cadde da una rampa di scale, un’altra venne aggredita in un tentativo di rapina e picchiata, e la terza si schiantò contro una vetrata. Il regista Bryan Singer scherzò dicendo che la troupe del DVD aveva “assorbito la maledizione” per tutti gli altri.

Kate Bosworth interpretò Lois Lane in Superman Returns e, nonostante non sia rimasta ferita, la sua relazione con Orlando Bloom finì nel 2006, e c’è chi diede la colpa proprio alla maledizione.

Anche la serie Smallville è finita nella lista: nel 2018 l’attrice Allison Mack, che interpretava Chloe Sullivan, venne arrestata nell’ambito del caso della setta NXIVM, e nel 2021 fu condannata a tre anni di carcere.

Gli attori più recenti, da Dean Cain a Henry Cavill fino a David Corenswet, protagonista del Superman di James Gunn uscito nel 2025, sembrano invece essere sfuggiti alla maledizione. Del resto, la spiegazione più semplice è anche la più probabile: in decenni di film, serie e cartoni, con centinaia di persone coinvolte, qualche disgrazia sarebbe capitata comunque.

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