Hu Wanlin il ciarlatano killer

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Hu Wanlin è un medico ciarlatano cinese che con la sua medicina ha ucciso più di 140 persone.

La Storia di Hu Wanlin

Hu Wanlin nasce nel 1949 a Mianyang, nella provincia cinese del Sichuan. Nonostante ottenga solo la licenza elementare si autoproclamerà “medico miracoloso”, praticando la medicina illegalmente. Negli anni ’80 viene condannato per truffa, rapimento, traffico di essere umani e omicidio ed è proprio in prigione che decide di esercitare la professione di medico, nel 1993. Nel 1997 affronta un altro processo e viene rilasciato, potendo così dedicarsi a vendere le sue medicine. Queste erano preparate con erbe e con solfato di sodio che, in grandi quantità, risulta velenoso. Wanlin pensava inoltre che l’acqua era causa di molte malattie ed esortava i suoi pazienti a non bere, portandoli alla disidratazione. Nel 1998 viene cacciato dalle autorità locali per la pratica della medicina illegale e si trasferisce a Henan in giugno, continuando con le sue attività illecite.

Oltre alle medicine alle erbe pratica il qi gong grazie al quale per guarire il paziente non deve nemmeno toccarlo, dovendo solo trasferirgli il suo “qi”. Si definiva il “medico miracoloso” e a volte dava la sua diagnosi senza nemmeno visitare il paziente perchè gli bastava un’occhiata di pochi secondi.

Le morti

Arnaud Versluys and Hu Wanlin.preview

Le sue cure però più che guarire i pazienti li uccidono, infatti si contano circa 146 morti ricollegabili al sedicente dottore. La polizia però ha potuto provarne con certezza solo tre.
Il 18 gennaio 1999 viene nuovamente arrestato a Shangqiu e il 1° ottobre 2000 è condannato a soli 15 anni di prigione, che sconterà solo in parte. Tra le tre morti provate c’era anche quella dell’ex sindaco della città di Luohe. Questo è potuto accadere perchè in Cina, ai tempi, non esisteva un sistema di licenze per i medici, sistema che è stato introdotto proprio grazie a questo episodio. Questo paese vanta una grande tradizione di medicina erboristica, ma la fama di Hu Wanlin, che dichiarava di poter curare cancro e AIDS, si deve anche al sistema sanitario cinese.

Non tutti infatti si possono permettere un’assicurazione sanitaria, vedendosi obbligati a ripiegare su metodi meno costosi ma, ahimè, meno efficaci e in alcuni casi letali.

Aggiornamento

Purtroppo la storia di Hu Wanlin non è finita lì. Grazie a una riduzione della pena, nel dicembre 2011 è tornato libero e ha ricominciato subito a presentarsi come “medico onnipotente”, circondandosi di discepoli che lo promuovevano su internet come un maestro capace di curare diabete e AIDS.

Nell’agosto 2013 lui e i suoi seguaci hanno portato dodici “pazienti” in un albergo della contea di Xin’an, nella provincia dello Henan, per un “programma di salute”. Uno di loro, Yun Xuyang, uno studente universitario di 22 anni appassionato di medicina tradizionale cinese, è morto disidratato dopo aver bevuto una soluzione di sale di Glauber.

Al processo Hu si è dichiarato innocente: “Non so cosa sia l’esercizio abusivo della medicina e non è importante se ho una licenza o no. Voglio solo salvare le persone”. Il 19 novembre 2014, a 65 anni, è stato condannato per la terza volta a 15 anni di carcere e a una multa di 200.000 yuan.

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Fonti

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