Vorarefilia, il desiderio di voler essere mangiati (o di mangiare qualcuno)

Posted by
In breve
La vorarefilia, o “vore”, è una parafilia in cui si prova eccitazione all’idea di essere mangiati, di mangiare qualcuno o di assistere alla scena. Poiché non si può realizzare senza ferire o uccidere, vive quasi solo di disegni, racconti, video e giochi di ruolo. Non va confusa con il cannibalismo vero e proprio, come quello di Issei Sagawa o Armin Meiwes.

La vorarefilia è una parafilia sessuale. Chi ne soffre è sessualmente eccitato all’idea di essere mangiato, di mangiare qualcuno o di guardare uno di questi due processi.

La vorarefilia

Per gli addetti ai lavori la vorarefilia (dal latino vorare, divorare, ingoiare, e dal greco philía, amore) è detta semplicemente “vore”.

La fantasia della vorarefilia, però, difficilmente può essere portata a termine nella realtà senza ferire o uccidere qualcuno, e spesso è proprio fisicamente impossibile. Gli amanti del vore ricorrono allora a racconti, disegni, video, videogiochi e giochi di ruolo che hanno come tema la vorarefilia, nei quali non necessariamente è presente il dolore. Le “prede” e i “predatori” possono essere persone, animali, draghi, serpenti giganti e altre creature, reali o di fantasia.

C’è chi si identifica con la persona mangiata (la cosiddetta preda) e chi con colui che mangia (il pred, da “predatore”). Molto spesso il desiderio è quello di essere ingoiati interi. Infatti i vorarefili in genere non sono particolarmente attratti dal dolore, come accade invece nel masochismo: il piacere sta piuttosto negli aspetti psicologici, come l’idea di annullarsi completamente.

Proprio a causa del desiderio di essere ingoiati vivi e interi, questa parafilia viene spesso associata alla macrofilia, la fantasia che include esseri giganti. Molti disegni e video dedicati ai vorarefili, infatti, mostrano giganti che possono ingoiare la preda in un sol boccone. Alcuni vorarefili possono eccitarsi anche guardando animali che ne mangiano altri interi, come i serpenti.

Tipi di vorarefilia

La vorarefilia non è di un solo tipo, ne esistono vari:

  • Soft vore: la persona è mangiata viva e intera e non viene ferita prima di raggiungere lo stomaco. Lì può restare illesa e poi essere “liberata” (in questo caso si parla di endo vore), oppure morire digerita. Non sempre, nelle fantasie, le vittime sono consenzienti.
  • Hard vore: la forma più estrema e meno comune, in cui la vittima viene masticata e fatta a pezzi, con molto sangue, ferite e lacerazioni. È a tutti gli effetti una fantasia di cannibalismo sessuale.
  • Macro/micro vore: la vittima è molto più piccola di chi la mangia. Nel same-size vore, invece, preda e predatore hanno più o meno le stesse dimensioni.
  • Vore attraverso altri orifizi: nelle fantasie e nei disegni la preda può essere “assorbita” anche da altre aperture del corpo, compresi i genitali, l’ano o i capezzoli, finendo nell’utero, nell’intestino o nel seno.

Differenza fra vore e cannibalismo

Vorarefilia

Vengono citati come casi famosi di vorarefilia quelli di Issei Sagawa, Jeffrey Dahmer e Armin Meiwes. Questi però, più che casi di vore, sono casi di cannibalismo, che si differenzia dalla vorarefilia.

Nel soft vore, infatti, la fantasia è quella di essere inghiottiti interi, e al momento dell’ingestione la preda deve essere ancora viva. Spesso le persone con queste fantasie vietano espressamente la masticazione. Inoltre, il vore non è esclusivamente orale: come abbiamo visto, nella fantasia può avvenire attraverso molti orifizi del corpo.

Nel cannibalismo reale, invece, come nei casi citati, inghiottire una persona intera e viva senza ferirla è impossibile, e ci sono sempre dolore, ferite e sangue.

Chi sono i vorarefili?

Sappiamo ancora poco di questa parafilia. Un caso studiato l’ha collegata al masochismo sessuale e ha ipotizzato che possa nascere dal desiderio di fondersi con qualcuno più potente o di sfuggire per sempre alla solitudine. L’idea di essere annullati non indica necessariamente tendenze autodistruttive: più spesso è legata a fantasie di fuga.

Gli psicologi del Centre for Addiction and Mental Health di Toronto, non esistendo una cura nota, consigliano a chi vive male questa sessualità di cercare di conviverci piuttosto che reprimerla.

Due sondaggi online del 2021 e del 2022, con circa 1.600 e 3.200 risposte da parte di persone che si definivano vorarefile, hanno dato un’idea della comunità: circa l’80% sono uomini, circa la metà si dichiara eterosessuale, e poco meno della metà fa parte (o non sa se fa parte) del mondo furry.

La vorarefilia è davvero così strana?

Sarebbe logico rispondere “sì”. È anche vero però che il cannibalismo metaforico è molto comune nella vita di tutti i giorni, soprattutto nella sfera affettiva o sessuale. Basti pensare a frasi come “ti mangio di baci” o “ti mangerei” rivolte a una persona amata.

In alcune lingue, come l’inglese o lo spagnolo, durante il sesso orale si “mangia” l’organo sessuale del partner. Sempre in queste due lingue un bacio può essere “appetitoso” (tasty, juicy o rico), e in inglese viene definita appetitosa anche una persona attraente.

Senza andare troppo lontano, anche nella religione cristiana si mangia simbolicamente il corpo di Cristo per unire il divino e il mortale.

E forse chi soffre di vorarefilia vuole proprio questo: diventare un tutt’uno con l’altra persona.

🦋 Emadion vive grazie a chi lo legge. Se questa storia ti ha tenuto sveglio, offrimi un caffè: mi aiuta a portarti il prossimo incubo.

☕ Sostieni Emadion su Ko-fi

Fonti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *