Il cannibale di Rotenburg, Armin Meiwes

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In breve
Armin Meiwes, il “cannibale di Rotenburg”, è un tecnico informatico tedesco nato nel 1961. Tramite un forum di feticisti del cannibalismo conobbe Bernd Brandes, un ingegnere berlinese che si era offerto volontario per essere ucciso e mangiato. Il 9 marzo 2001 lo uccise e ne mangiò parte del corpo. Arrestato nel 2002, dopo una prima condanna per omicidio colposo, nel 2006 fu condannato all’ergastolo.

“Il Cannibale di Rotenburg” è il soprannome dato ad Armin Meiwes, un assassino tedesco che si è guadagnato questo soprannome per avere ucciso e mangiato un altro uomo.

Armin Meiwes il cannibale di Rotenburg

Meiwes è nato a Essen, in Germania, il 1° dicembre 1961 e ha condotto una vita apparentemente normale: dopo il servizio nell’esercito tedesco ha lavorato come tecnico informatico nel centro dati di una banca a Kassel. I compagni di classe lo ricordano come un bambino normale e un po’ solitario.

Già da bambino Meiwes ha delle fantasie cannibali, ricorda infatti che desiderava mangiare i compagni che gli piacevano di più. Racconta che avere visto, durante la pubertà, la macellazione di un maiale ha accentuato le sue fantasie.

Vive con la madre, il padre e i due fratellastri maggiori, ma quando Armin ha 8 anni il padre prende la macchina e se ne va per non tornare mai più.

In un’intervista Armin ha spiegato di avere rincorso la macchina, ma che il padre non è più tornato. Quando anche i fratelli se ne vanno, nel 1980, lui si trasferisce con la madre a Wüstefeld, una frazione di appena 30 abitanti di Rotenburg an der Fulda, in un’enorme casa di famiglia di 44 stanze. La madre è una donna dominante che controlla pesantemente il figlio: lo accompagna perfino agli appuntamenti e nei viaggi di lavoro.

Armin si è sempre sentito molto solo e pensa che per avere qualcuno sempre con lui, debba mangiarlo.

Nel 1996 sua madre ha un’incidente d’auto dal quale non si recupererà più. Usa le stampelle e Armin deve aiutarla in tutto. Essendo una persona dominante, renderà la vita impossibile ad Armin, chiamandolo ogni 5 minuti e lamentandosi sempre.

Nel 1999 la donna muore e Armin è finalmente libero da questo fardello, ma è anche solo al mondo.

Da solo in quella casa enorme, e senza più il controllo della madre, comincia a navigare in internet per dar sfogo alle sue fantasie sessuali in siti e forum di fetish cannibali.

La ricerca di qualcuno disposto a farsi mangiare

Armin Meiwes

Armin vuole mangiare una persona, ma vuole che questa sia consenziente. Dopo la morte della madre comincia a cercare la sua vittima su internet.

La rete è piena di gente che ha il feticcio per il cannibalismo, sia nel ruolo di carnefice che in quello di vittima, e Armin comincia a frequentare alcuni siti come “Cannibal-Café” dove in molti raccontano le loro fantasie cannibali.

C’è anche una sezione di annunci dove molte persone si offrono per essere mangiate e Armin ne incontra alcune. La loro però è solo una fantasia e non vogliono veramente essere uccisi e mangiati, ma fare dei giochi di ruolo in cui loro sono le vittime e Armin il loro carnefice.

Decide allora di pubblicare un annuncio:

Cerco ragazzo ben fatto tra i 18 e i 30 anni per essere macellato e mangiato

firmandosi come “Il Maestro Macellaio”.

Molte persone rispondono al suo annuncio, ma tutte finiscono per tirarsi indietro. Decide di aspettare, poi risponde a un annuncio che recita:

Vi offro la possibilità di mangiarmi vivo

Era l’annuncio di Bernd Brandes, un ingegnere berlinese di 43 anni, che il 5 febbraio 2001 risponde a uno dei suoi messaggi.

Bernd Brandes, la vittima di Armin

cannibale di Rotenburg

Anche Bernd si sente solo al mondo: sua madre è morta suicida quando lui aveva solo 5 anni e il padre non gli ha dato l’affetto di cui aveva bisogno. Quando poi gli confessa di essere omosessuale, i loro rapporti si interrompono definitivamente.

Bernd cerca relazioni con altri uomini, ma la sua fantasia è il dolore: vuole che qualcuno gli faccia del male.

Decide allora di pubblicare un annuncio su Cannibal-Café, al quale risponderà Armin Meiwes.

Armin e Bernd decidono di vedersi e decidono di portare a termine la loro fantasia. Quella, rispettivamente, di mangiare un essere umano e quella di essere mangiati.

La preparazione al cannibalismo

Armin Meiwes

Il 9 marzo 2001 i due si incontrano alla stazione di Kassel-Wilhelmshöhe e Bernd si reca a casa di Armin e appena entra si spoglia completamente affinché Armin possa ammirare la sua cena.

Poi vanno nella “stanza della macellazione” e consumano un rapporto sessuale. Bernd però non è soddisfatto: Armin non riesce a strappargli la carne e a mangiarlo vivo e così decide di tornare a casa.

Armin lo accompagna alla stazione, ma poi ha un ripensamento. Dice a Bernd che ha cambiato idea e i due tornano a casa, decisi ad andare fino in fondo.

Bernd viene stordito, poi Armin, con il suo consenso, gli amputa il pene. Una videocamera è accesa e sta riprendendo tutto perché Bernd vuole vedere la scena della sua amputazione.

Dice a Armin di cucinare il suo pene appena reciso. Lui salta in padella ma la carne è talmente fresca che si rovina. Il piatto è immangiabile e Bernd ne rimane molto deluso.

Armin ricorda che Bernd era felice di vedere il suo sangue uscire dalla ferita, e che era rimasto deluso quando il dolore dell’amputazione si era spento dopo “soli” 30 secondi.

Poi prepara un bagno caldo per Bernd, che ha freddo, e mentre si dissangua nella vasca da bagno, Meiwes si mette a leggere un libro di Star Wars. Poi torna dalla sua vittima, che cerca di uscire dalla vasca, ma collassa.

La macellazione

Perde conoscenza varie volte nel corso della notte, fino a che a un certo punto non si sveglia più. Armin non sa cosa fare, prende il coltello ma poi lo lascia.

Si siede accanto a Bernd, lo bacia e prega. Prende il coltello, di nuovo lo lascia, di nuovo bacia Bernd e prega, chiedendo a Dio di perdonarlo. Poi gli taglia la gola.

Appende il suo corpo ad un gancio da macellaio e comincia a squartare il corpo, tagliandone la carne e sistemandola in freezer per consumarla in futuro.

Armin si sente male per avere ucciso un uomo, ma anche realizzato per aver finalmente potuto mettere in atto la sua fantasia e decide di cercare altre vittime.

Comincia a scrivere di nuovo annunci nei siti dedicati al cannibalismo e racconta a un ragazzo che si mette in contatto con lui di avere provato la carne umana. Il ragazzo decide di chiamare la polizia.

L’arresto

cannibale di Rotenburg

Nel dicembre 2002 la polizia si presenta a casa di Meiwes con un mandato di perquisizione. Sequestrano la carne che trovano in freezer, il suo computer, la sua videocamera, tre coltelli, un’ascia e un grembiule da macellaio.

Meiwes chiama un avvocato e chiede se può seguire il suo caso, spiegandogli tranquillamente che ha ucciso e mangiato una persona.

Esplode subito un caso mediatico e i cittadini di Rotenburg rimangono shoccati dalla notizia, soprattutto i vicini di Meiwes.

Una vicina racconta che spesso faceva da baby sitter per i suoi bambini e che pensa che Meiwes sia una brava persona, tanto che gli affiderebbe di nuovo i suoi figli.

La legge tedesca non prevede il reato di cannibalismo e il video mostra chiaramente che Bernd era consenziente. Così, nel gennaio 2004, Armin viene condannato a 8 anni e mezzo per omicidio colposo. Ma nel maggio 2006, in un nuovo processo, viene condannato per omicidio volontario all’ergastolo.

Delle 4 ore di filmato girate da Armin, solo 19 minuti sono stati mostrati alla giuria. Dopo averli visti, i giurati sono stati male e alcuni hanno dovuto ricorrere alla terapia.

Oggi Armin sconta l’ergastolo in carcere.

Il cannibale di Rotenburg ti ricorda qualcuno? Forse è Issei Sagawa, il cannibale giapponese, morto nel 2022. Sono sicura che sarebbero andati d’accordo.

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