- Cosa: una presunta nave mercantile olandese trovata con tutto l’equipaggio morto, poi esplosa e affondata.
- Quando: secondo le versioni più note nel giugno 1947 o all’inizio del 1948; la prima versione della storia risale però al 1940.
- Dove: nello Stretto di Malacca, oppure vicino alle Isole Salomone o alle Isole Marshall, a seconda del racconto.
- Problema: nessun registro navale ha mai trovato traccia di una nave chiamata Ourang Medan.
L’Ourang Medan sarebbe stata una nave olandese che ha avuto uno strano destino. Quello che successe a bordo, come per la Mary Celeste, è tuttora avvolto nel mistero. Già il nome è curioso: orang in malese significa “uomo”, e Medan è la città più grande dell’isola di Sumatra, quindi più o meno “l’uomo di Medan”.
La storia
Secondo la versione più famosa, nel giugno del 1947 due navi americane che navigavano nello Stretto di Malacca, la City of Baltimore e la Silver Star, captarono una serie di messaggi in codice Morse dalla vicina nave mercantile olandese Ourang Medan, che recitavano più o meno così:
“S.O.S. dall’Ourang Medan… Tutti gli ufficiali, tra cui il capitano, giacciono morti in sala nautica e sul ponte. Probabilmente è morto tutto l’equipaggio…”
Seguirono alcuni punti e linee incomprensibili e poi le ultime due parole: “Io muoio”. Dopo, più nulla.

Quando l’equipaggio della Silver Star trovò l’Ourang Medan, salì a bordo e la ispezionò trovando la nave apparentemente intatta, tranne per il fatto che c’erano i cadaveri di tutto l’equipaggio, compreso quello del cane di bordo, rimasti in strane posizioni.
I corpi erano stesi sulla schiena, con il viso rivolto verso il sole, la bocca spalancata e gli occhi sbarrati, come se fossero morti nel terrore di fronte a qualcosa di orribile. Molte vittime erano rimaste con le braccia tese verso l’alto, come se stessero cercando di proteggersi da qualcosa. Nessuno però presentava ferite visibili.
Mentre si preparavano a rimorchiare la nave fino al porto più vicino, scoppiò un incendio nella stiva numero 4 dell’Ourang Medan. I soccorritori dovettero abbandonare la nave in fretta e, poco dopo, la videro esplodere e affondare, impedendo ogni altra ricerca.
L’unico superstite
Alcune versioni aggiungono un altro dettaglio. Un marinaio tedesco dell’equipaggio, di cui non si conosce il nome, sarebbe riuscito a salvarsi a nuoto e sarebbe stato trovato da un missionario italiano e da alcuni indigeni sull’atollo di Taongi, nelle Isole Marshall, migliaia di chilometri più a est.

Prima di morire, il marinaio avrebbe raccontato al missionario che la nave trasportava un carico di acido solforico stivato male e che quasi tutto l’equipaggio era morto per i fumi velenosi usciti dai contenitori rotti. Secondo il suo racconto, l’Ourang Medan era partita da un piccolo porto cinese diretta in Costa Rica, evitando deliberatamente le autorità.
Come è nata la leggenda
Le notizie sulla storia di questa nave ci giungono grazie a 3 articoli pubblicati all’inizio del 1948 dal quotidiano olandese-indonesiano De Locomotief, che introducono i messaggi famosi e il racconto del superstite. La fonte indicata era Silvio Scherli, un radiotelegrafista di Trieste che scriveva anche come giornalista.
Ma la storia è ancora più vecchia: la sua prima versione apparve già nell’ottobre 1940 su Il Piccolo di Trieste, in una serie intitolata “I drammi del mare” firmata proprio da Scherli, e un mese dopo fu ripresa dal Daily Mirror e da altri giornali inglesi. In quella versione la nave si trovava a sud delle Isole Salomone, i messaggi erano diversi e i nomi delle navi soccorritrici non comparivano.
Lo stesso De Locomotief chiudeva la serie con un avvertimento: non avevano altre informazioni su questo “mistero del mare”, poteva sembrare ovvio che fosse tutta una fantasia, ma l’autore assicurava che la storia era autentica. Nel 1952 il racconto finì perfino in un bollettino della Guardia Costiera americana.
Date le scarse testimonianze riguardo a questa vicenda, si tende a pensare che sia in tutto o in parte frutto di una leggenda. Diversi ricercatori hanno cercato la nave nel Lloyd’s Register e nei registri navali di vari paesi, compresi i Paesi Bassi, senza mai trovarla. E ogni versione cambia luogo, data e dettagli.
Ipotesi
Le teorie riguardo alla morte dell’equipaggio e all’esplosione sono varie:
- Alcuni, come lo scrittore Roy Bainton, ritengono che l’Ourang Medan fosse coinvolta nel contrabbando di sostanze pericolose, come cianuro di potassio e nitroglicerina. L’acqua di mare, entrata nella stiva, avrebbe reagito con il carico sprigionando gas velenosi e in seguito provocando l’esplosione.
- Un’altra ipotesi parla di tabun, un gas nervino che l’esercito giapponese teneva in Cina durante la guerra: la nave, non registrata, lo avrebbe trasportato in segreto per evitare che rimanessero documenti.
- Lo scrittore Vincent Gaddis ipotizzava invece un incendio senza fiamma o un malfunzionamento della caldaia: il monossido di carbonio avrebbe ucciso tutti a bordo, mentre il fuoco si estendeva lentamente fino all’esplosione.
- Ovviamente c’è chi ipotizza la spiegazione paranormale, nello specifico ritenendo che la nave sia stata attaccata da un UFO o da qualche entità sconosciuta.
Questo, forse, spiegherebbe le strane pose in cui sarebbero stati trovati i cadaveri. Oppure, più semplicemente, la nave non è mai esistita, e l’Ourang Medan è solo una delle più riuscite storie di fantasmi del mare.
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