Elmer McCurdy – leggenda metropolitana diventa realtà

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In breve

  • Chi: Elmer McCurdy (1880-1911), bandito americano.
  • Come morì: in una sparatoria con la polizia in Oklahoma, il 7 ottobre 1911, dopo una rapina a un treno.
  • Dopo la morte: il suo corpo imbalsamato fu esposto per 65 anni in pompe funebri, luna park e musei.
  • Ritrovamento: l’8 dicembre 1976 al parco divertimenti The Pike di Long Beach, durante le riprese di un telefilm.
  • Sepoltura: il 22 aprile 1977 a Guthrie, in Oklahoma.

Una delle leggende metropolitane più famose riguarda un parco divertimenti. Secondo la leggenda un gruppo di ragazzi entra nella casa fantasma di un luna park. Si accorgono però che uno dei manichini presenti nell’attrazione altro non è che un vero cadavere.
Questa è una storia abbastanza inverosimile, che somiglia a molte altre urban legend. Negli anni ’70 però è successo davvero! Un “manichino” risultò essere il cadavere di Elmer McCurdy.

Elmer McCurdy

Elmer è stato un bandito americano nato il 1º gennaio 1880 a Washington, nel Maine. Sua madre, Sadie, aveva 17 anni quando lo diede alla luce e non era sposata. Il fratello di lei, George, per evitare uno scandalo, adottò insieme alla moglie il figlioletto, crescendolo come se fosse suo.

Dopo la morte di George, nel 1890, sua moglie Helen e Sadie si trasferirono a Bangor e raccontarono la verità al piccolo Elmer. Gli spiegarono che Sadie era la sua vera madre e che non sapevano chi fosse il suo vero padre.

Elmer rimase traumatizzato dalla notizia e crebbe come un ribelle. Poi decise di andare a vivere con suo nonno dove imparò il mestiere di idraulico.

Quando sua madre e suo nonno morirono, a distanza di soli due mesi l’una dall’altro, nel 1900, Elmer cominciò a vagabondare e a darsi all’alcol.

Trovò poi lavoro come idraulico ma, insieme ad un amico, si dedicava anche a rubare. Nel 1907 si arruolò nell’esercito, dove imparò a usare la nitroglicerina per le demolizioni. Una volta congedato venne arrestato perché trovato in possesso di attrezzi per scassinare, ma si difese dicendo che servivano per una mitragliatrice a pedale che stava inventando, e la giuria lo assolse.

Nel 1911 decise di assaltare un treno insieme ad altri banditi, con i quali partecipò anche ad altri assalti e rapine in banca. Il suo problema era la nitroglicerina: nel primo assalto ne usò così tanta che fece saltare in aria sia la cassaforte sia quasi tutto il denaro, e i banditi fuggirono con qualche centinaio di dollari in monete d’argento fuse.

Il 4 ottobre dello stesso anno lui e la sua banda decisero di assaltare un treno che trasportava circa 400.000 dollari destinati alla nazione Osage. Per un errore però assaltarono il treno sbagliato, un treno passeggeri, portando a casa appena 46 dollari, due damigiane di whisky, un revolver, un cappotto e l’orologio del capotreno. Come scrisse la stampa, fu:

Uno dei bottini più bassi di sempre.

Venne identificato come autore della rapina e venne rintracciato dalla polizia. Il 7 ottobre 1911 tre vicesceriffi lo trovarono, ubriaco, nel fienile di un ranch vicino a Bartlesville, in Oklahoma. Nacque un conflitto a fuoco durato circa un’ora, nel quale Elmer perse la vita, colpito al petto.

Dopo la morte

Portarono il cadavere all’obitorio, dove nessuno venne a reclamarlo. Il proprietario delle pompe funebri di Pawhuska, Joseph L. Johnson, lo imbalsamò con un conservante a base di arsenico, lo vestì e lo tenne nel retrobottega. Si rifiutò di sotterrarlo se prima qualcuno non avesse pagato i suoi servizi.

Gli venne quindi l’idea di esporlo a pagamento per racimolare qualcosa. Lo vestì con vestiti umili, gli mise un fucile in mano e lo espose nelle sue pompe funebri, facendo pagare una moneta per vedere “Il bandito che non si arrendeva mai”.

Presto Elmer divenne un’attrazione famosa e molti circhi itineranti, comunissimi all’epoca, chiesero di comprarlo.

Il becchino rifiutò sempre fino a quando, nell’ottobre 1916, due uomini che dissero di essere i fratelli di Elmer si presentò a reclamare il cadavere. Contattò anche lo sceriffo e sbrigò tutte le pratiche per poter mandare la salma a San Francisco, dove sarebbe stata sepolta.

Quei due uomini però non erano i fratelli di Elmer, bensì James e Charles Patterson, proprietari di un luna park itinerante, che lo spedirono ad Arkansas City, in Kansas, per esporlo come “Il fuorilegge che non si sarebbe mai fatto prendere vivo”.

Negli anni Elmer passò di mano in mano, venendo esposto in varie attrazioni, fra cui il Museo del crimine di Louis Sonney, accanto alle statue di cera di fuorilegge come Jesse James. Negli anni ’30 venne usato perfino per promuovere un film contro la droga, “Narcotic!”, spacciandolo per un tossicodipendente morto dopo una rapina in farmacia. Nel 1967 fece anche un’apparizione nel film “She Freak”, poi passò al museo delle cere di Hollywood e infine al parco divertimenti The Pike di Long Beach, in California, dove venne appeso a una forca nella casa del terrore “Laff in the Dark”.

Riscoperta e sepoltura

Elmer McCurdy

L’8 dicembre 1976 la troupe del telefilm “L’uomo da sei milioni di dollari” stava girando un episodio al parco divertimenti The Pike. Uno degli addetti stava spostando quello che pensava fosse un manichino di cera e, con un movimento brusco, gli ruppe un braccio.

A quel punto le ossa e i muscoli erano visibili e la troupe si rese conto che quello era un vero cadavere!

Chiamarono la polizia che fece subito esaminare il corpo. Era completamente mummificato, pesava appena 23 kg ed era stato ricoperto di cera e di vernice fosforescente, ma si potevano ancora vedere i segni della prima autopsia e imbalsamazione.

I medici scoprirono che era stato imbalsamato con l’arsenico, usato nei fluidi per l’imbalsamazione solo fino alla fine degli anni ’20. Scoprirono anche che l’uomo aveva sofferto di tubercolosi, trovarono delle cicatrici e frammenti della pallottola che lo uccise.

Grazie a tutti questi indizi risalirono all’epoca in cui aveva vissuto.

Quando la mandibola gli venne rimossa per gli esami odontoiatrici scoprirono che in bocca aveva un penny del 1924 e i biglietti del “Museo del crimine di Louis Sonney”. Chiamarono il figlio di Sonney, Dan, il quale confermò che il cadavere era proprio quello di Elmer McCurdy.

Dopo tutti gli esami e gli accertamenti, il 22 aprile 1977 venne seppellito nel cimitero di Summit View a Guthrie, in Oklahoma, accanto al fuorilegge Bill Doolin, davanti a circa 300 persone. Per evitare che qualcuno lo rubasse ancora, sopra la bara furono colati 60 centimetri di cemento.

La sua storia ha ispirato anche Skeletor, il cattivo dei Masters of the Universe: il suo creatore, Mark Taylor, lo vide da bambino al The Pike. E nel 2024 è diventata un musical, “Dead Outlaw”. Una leggenda metropolitana diventata realtà o una storia incredibile che ne ha ispirata una?

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Fonti

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