Cinque crimini reali che hanno ispirato film horror e thriller: il cannibale Albert Fish, il piccolo assassino argentino Cayetano Santos Godino, l’omicidio di Sylvia Likens, i “killer dei cuori solitari” Raymond Fernandez e Martha Beck e la geisha Abe Sada.
5 storie vere diventate film horror
Spesso la realtà supera la fantasia e accadono cose degne di un film horror. Ecco 5 storie vere che hanno ispirato film horror.
1. Albert Fish
Albert Fish è stato un serial killer, pedofilo e cannibale statunitense, nato nel 1870. Sospettato di molti omicidi di bambini, fu condannato per quello della piccola Grace Budd, alla cui famiglia aveva anche inviato una lettera in cui descriveva il delitto. Fu giustiziato sulla sedia elettrica nel carcere di Sing Sing nel 1936.
Era anche profondamente masochista. Dalla sua storia è stato tratto nel 2007 il film documentario “Albert Fish: In Sin He Found Salvation”, che racconta la sua vita e mostra le ricostruzioni dei suoi efferati delitti.
2. Cayetano Santos Godino

Cayetano Santos Godino, soprannominato el petiso orejudo (“il nanetto orecchiuto”), è stato un serial killer argentino nato nel 1896 a Buenos Aires da genitori immigrati italiani. La particolarità è che il suo primo omicidio l’ha compiuto da bambino, e il suo primo tentato omicidio risale a quando aveva solo sette anni. Fu arrestato nel 1912, a sedici anni, e morì nel 1944 nel carcere di Ushuaia, nella Terra del Fuoco. Alla sua vicenda si ispira il film “El niño de barro” (Il bambino di fango) del 2007.
3. Sylvia Likens

Sylvia Likens era la figlia di due giostrai. Dato che erano sempre in viaggio, nel 1965 la affidarono, insieme alla sorella, a Gertrude Baniszewski, la madre di un’amica, a Indianapolis. Purtroppo la donna si rivelò crudele e torturò Sylvia per mesi con l’aiuto dei suoi figli e di alcuni ragazzi del quartiere, fino a ucciderla. Sylvia aveva solo 16 anni. Dalla sua triste storia sono stati tratti due film, entrambi del 2007: “An American Crime” e “La ragazza della porta accanto”.
4. I killer dei cuori solitari

I killer dei cuori solitari, Raymond Fernandez e Martha Beck, erano due amanti che negli anni Quaranta adescavano donne sole attraverso gli annunci dei cuori solitari, per poi derubarle e ucciderle. È una storia di amore, passione, gelosia, violenza e morte, finita con la loro esecuzione a Sing Sing nel 1951. Ha ispirato il film “I killer della luna di miele” del 1970, oltre a “Profondo carmesí” del 1996 e “Lonely Hearts” del 2006.
5. Abe Sada

Abe Sada è stata una donna giapponese che aveva lavorato come geisha e come prostituta. Nel 1936, mentre lavorava come cameriera in un ristorante di Tokyo, conobbe il proprietario, Kichizo Ishida, già sposato, che divenne il suo amante. Gelosa e ossessionata da lui, lo strangolò e gli tagliò i genitali, che portò con sé fino alla sua cattura. Scontò cinque anni di carcere. La vicenda ha ispirato diversi film, il più famoso dei quali è “L’impero dei sensi” del 1976, di Nagisa Ōshima.
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