La stanza 322 dello ZaZa Hotel di Houston

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In breve

  • Dove: Hotel ZaZa Houston Museum District, Texas (l’ex Warwick Hotel, ribattezzato nel 2007).
  • Quando: febbraio 2013, con un post su Reddit; il caso è tornato virale nel 2019.
  • Cosa: una stanza piccola, con pavimento in cemento, mattoni a vista, catene e teschi, che secondo chi l’ha vista “non doveva essere affittata”.
  • Versione dell’hotel: una suite a tema chiamata “Hard Times”.

Quale mistero si nasconde dietro la stanza 322 dello ZaZa Hotel di Houston? Cominciamo col dire che già il numero 322 richiama quello di una società segreta universitaria di Yale, la Skull & Bones (teschio e ossa), che lo porta nel proprio emblema sotto il teschio con le tibie incrociate.

È una fra le più antiche, essendo stata fondata nel 1832, e ne hanno fatto parte molte persone importanti e potenti, come ad esempio l’ex presidente americano George W. Bush, suo padre George H. W. Bush e il segretario di Stato John Kerry. Questa società è piena di rituali e simboli esoterici tenuti ben nascosti, ma in parte ricostruiti dalla stampa nel corso degli anni, grazie anche a testimonianze di gente che dice di esserne stata membro.

Oltre al numero 322, nella stanza ci sono varie immagini di teschi. Basta questo per collegare le due cose? Su internet, ovviamente, per molti sì.

Hotel ZaZa Houston Museum District
L’Hotel ZaZa Houston Museum District, affacciato su Hermann Park. Foto Farragutful, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

L’inizio

Com’è nato il mito della stanza 322? Tutto nacque nel febbraio 2013 da un post sul famoso forum reddit.com, nella sezione dedicata a Houston, intitolato più o meno “domanda per chi lavora allo ZaZa: cosa succede nella stanza 322?”. L’utente racconta che un suo collega, in viaggio d’affari, si era fermato all’hotel, di cui si servivano spesso, ma lo aveva trovato tutto pieno.

Al collega venne quindi assegnata, in emergenza, la stanza 322. Una volta entrato notò che non era come le altre stanze: tanto per cominciare aveva il pavimento non piastrellato, solo di cemento, poi le dimensioni erano decisamente ridotte, circa un terzo delle altre camere. Ma le stranezze non finiscono qua:

c’erano altri particolari molto strani, come il letto con delle catene fissate alla parete, varie immagini di teschi, quadri inquietanti e due pareti di mattoni a vista, con uno specchio incastonato in una di esse che ricordava gli specchi a doppia vista. Che il restante spazio della stanza si trovi forse dietro a quello specchio?

Quando chiamò la reception, l’impiegato gli avrebbe risposto che quella stanza “non doveva essere affittata”, scusandosi e spostandolo in un’altra camera.

Dopo questa esperienza le perplessità finirono online, dove si possono vedere le foto scattate nella stanza. Circolò anche un presunto scambio di messaggi con l’hotel, visibile in questo link, in cui l’hotel avrebbe offerto la somma di 1000 dollari per rimuovere da internet post e foto. Va detto però che di questo scambio non c’è mai stata alcuna conferma, e nessuno dei giornali che si sono occupati del caso lo ha mai verificato.

Caso mediatico

Il tema si è fatto virale in pochi giorni: ne hanno parlato Boing Boing, che ha descritto la stanza come una specie di “dungeon” per voyeur, Vice e molti quotidiani locali, che hanno chiamato l’hotel a tal proposito. Lo staff dell’hotel ha risposto che “avrebbero richiamato loro”, cosa fatta però solo dopo le prime pubblicazioni in merito alla stanza.

A rispondere fu Kyra Coots, responsabile del marketing online dell’hotel. La spiegazione data è che la 322 è una delle loro suite a tema, chiamata “Hard Times”, letteralmente “periodo difficile”, ma nello slang l’espressione indica il tempo trascorso in prigione. Secondo la portavoce la stanza costava circa 180 dollari a notte, e il presidente della società proprietaria vi avrebbe persino abitato per un paio di mesi, cinque giorni alla settimana.

Una suite dell'Hotel ZaZa di Houston
Una delle suite a tema dell’Hotel ZaZa di Houston (non la 322). Foto Farragutful, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

In realtà di prigione quella stanza ha ben poco, inoltre non era presente fra le stanze a tema nel loro sito. Dopo che varie notizie furono pubblicate al riguardo, l’hotel mise fra le stanze a tema anche la 322, con il tema, appunto, di prigione. Proprio questo tempismo fece pensare a molti che fosse tutta una trovata di marketing virale, ipotesi avanzata anche da Vice.

Tema che stona un po’ con le altre stanze speciali dai temi romantici come “stanza della geisha”, “C’est la vie”, “Casablanca” o “Villa Champagne”. In seguito però venne tolta e tuttora non è presente nel sito dello ZaZa Hotel di Houston.

Il ritorno del mistero

Nel 2019 il caso è tornato a galla grazie a un video del canale YouTube Barely Sociable, che ha ripercorso tutta la storia e rilanciato le ipotesi più cupe. Sotto un nuovo thread su Reddit è comparso il commento di un utente che diceva di lavorare all’hotel: secondo lui la 322 sarebbe semplicemente la stanza usata dai proprietari quando soggiornano lì. Anche questa, però, è una testimonianza anonima.

Rimane quindi la versione ufficiale della stanza a tema, mai davvero convincente per chi l’ha vista, e una serie di dettagli, catene, specchi e teschi, su cui internet ha costruito di tutto: dai rituali della Skull & Bones alle stanze per incontri privati di clienti facoltosi.

Qual è il segreto di questa stanza? Vi si svolgono forse rituali segreti? O è solo una suite di cattivo gusto diventata leggenda?

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Fonti

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