Dicembre è arrivato e il Natale è alle porte. Le strade sono piene di lucine colorate, tutti si affrettano a comprare regali e poi, si sa, a Natale si è tutti più buoni. Se non lo siete peggio per voi perchè Babbo Natale non è quel simpatico nonnino che distribuisce i regali a tutti, anche se qualcuno ha fatto il birichino. Babbo Natale ha come aiutanti i Krampus, dei demoni con l’aspetto di caproni, armati di frusta per flagellare chi non si è comportato bene. Io ormai sono spacciata, lo so, e voi riuscirete a scamparla?
San Nicola
Tutti sanno che la figura di Babbo Natale nasce da San Nicola di Myra, un vescovo cristiano del IV secolo. Un giorno venne a sapere che un uomo aveva tre figlie che non poteva far maritare perchè non avevano una dote e voleva quindi avviarle alla prostituzione.
Nicola allora prese del denaro e lo mise in tre sacchettini che poi lanciò di notte nella casa dell’uomo, salvando così le tre fanciulle da un triste destino.
Si racconta anche che sia autore di un miracolo e abbia resuscitato tre bambini uccisi da un perfido macellaio che ne voleva vendere la carne. Per questo è considerato il protettore dei bambini.
Nei paesi nordici viene festeggiato il 6 dicembre e durante la vigilia si dice che San Nicola visiti i bambini buoni per lasciare loro dolci e giocattoli.
Da qui è stata poi elaborata l’immagine attuale di Babbo Natale, nonno paffutello dispensatore di regali. Ma è proprio così?
I Krampus

In alcune versioni Babbo Natale (o San Nicola) è accompagnato dai krampus, demoni dall’aspetto di uomini capra che seguono e aiutano Babbo Natale, frustando i bambini cattivi.
Ma come nasce questa versione?
Si narra che tanto tempo fa, nei paesi di montagna durante una lunga carestia, dei ragazzini cominciarono a razziare i villaggi vicini, travestiti con pelli e corna per spaventare gli abitanti.
Un giorno però si accorsero che in mezzo a loro c’era il diavolo in persona, che scoprirono a causa dei suoi piedi caprini. Invocarono allora l’aiuto di San Nicola che li liberò dal diavolo e prendendo i ragazzini con sè come aiutanti.
I krampus, armati di fruste e catene, frusterebbero i bambini cattivi.
Di solito vengono raffigurati pelosi, neri o marroni, con le corna, le zanne, una lunga lingua appuntita e un piede umano e uno da capra. Portano catene, che simboleggiano il diavolo incatenato dalla Chiesa, campanacci e un fascio di rami di betulla. Sulla schiena hanno una gerla o un sacco in cui, secondo le versioni più antiche, si portavano via i bambini cattivi.
Questa tradizione è ancora viva in Austria, in Baviera e in altre zone delle Alpi, comprese alcune zone italiane. La notte del 5 dicembre si svolge una sfilata in cui San Nicola distribuisce dolci per le strade della città seguito dai suoi krampus. Esistono anche i Krampuslauf, le “corse dei krampus”, in cui giovani travestiti da demoni cercano di spaventare il pubblico, e un tempo ci si scambiavano perfino delle cartoline d’auguri con il Krampus, le Krampuskarten.
Mi raccomando, fate i bravi!

L’origine del Krampus non è chiara: alcuni pensano che derivi da una creatura pagana poi trasformata nel diavolo cristiano, ma gli storici lo ritengono poco probabile, perché le prime testimonianze risalgono solo al Cinquecento. Nel Seicento fu affiancato a San Nicola: un santo non poteva punire i bambini, quindi gli serviva un aiutante che lo facesse al posto suo. Il Krampus non è l’unico: in altre zone d’Europa ci sono figure simili come Knecht Ruprecht, Schmutzli o Père Fouettard.
Non a tutti però piaceva: in Austria, dopo le elezioni del 1932, il regime di Dollfuss lo vietò, e negli anni Cinquanta il governo austriaco distribuì perfino degli opuscoli intitolati “Il Krampus è un uomo cattivo”, per paura che spaventasse troppo i bambini. Alla fine del Novecento però la tradizione è tornata più forte di prima.
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