L’enigma del teschio preistorico con un foro di proiettile

Posted by
In breve

  • Cos’è: il cranio Kabwe 1, detto anche “Uomo di Broken Hill” o “Uomo della Rhodesia”.
  • Ritrovamento: 17 giugno 1921, nella miniera di Broken Hill, nell’allora Rhodesia del Nord (oggi Kabwe, Zambia).
  • Età: circa 299.000 anni, secondo le datazioni del 2020.
  • Dove si trova: al Natural History Museum di Londra; lo Zambia ne chiede la restituzione.
  • Il “foro di proiettile”: per la scienza è una lesione dovuta a un’infezione o a una malattia dell’osso.

Il 17 giugno 1921 un minatore svizzero, Tom Zwiglaar, ritrovò in fondo a una caverna nella miniera di piombo e zinco di Broken Hill, nell’allora Rhodesia del Nord, oggi Zambia, un teschio quasi completo. Era il primo fossile di un uomo arcaico mai scoperto in Africa. All’inizio si pensò addirittura a un nuovo tipo di ominide fino ad allora sconosciuto, e il paleontologo inglese Arthur Smith Woodward coniò il nome “Homo rhodesiensis”. Poi però si scoprì che aveva molti punti in comune con gli Homo erectus, gli Homo sapiens e i Neanderthal, e oggi viene generalmente classificato come Homo heidelbergensis.

Tom Zwiglaar con il cranio di Kabwe 1
Tom Zwiglaar con il cranio che aveva appena trovato, nel 1921. Foto Aleš Hrdlička, Public domain, via Wikimedia Commons

Per decenni la sua età è rimasta incerta, perché il luogo del ritrovamento è stato distrutto dall’attività della miniera. Le stime andavano dai 125.000 ai 500.000 anni fa, finché nel 2020 un gruppo di ricercatori ha datato direttamente i denti e un frammento del cranio, arrivando a circa 299.000 anni. L’uomo di Kabwe era quindi forse contemporaneo dei primi Homo sapiens.

Cosa c’è quindi di strano in questo teschio?

Il teschio preistorico con un foro di proiettile

Ebbene, sembra che sull’osso sia presente un foro perfettamente rotondo, sul lato sinistro, molto simile a quello lasciato da un proiettile. Secondo la versione che circola in rete, il foro entrerebbe dalla parte sinistra e fuoriuscirebbe dalla destra.

Il cranio di Kabwe 1 visto di lato
Il cranio di Kabwe 1 visto di lato, in una foto del British Museum (Natural History) dell’inizio del Novecento. Foto British Museum (Natural History), da J. Arthur Thomson, Public domain, via Wikimedia Commons

Forse è solamente il risultato di una ferita causata da una lancia o da una freccia, ti chiederai. Secondo chi sostiene la teoria del proiettile, invece, sarebbe impossibile. Questo perché una freccia o una lancia, anche se scagliate a forte velocità, provocano intorno ai fori di entrata e di uscita delle microfratture, che sono assenti sul teschio in questione.

Secondo questa versione si tratterebbe quindi del foro causato da un proiettile sparato da un’arma da fuoco, e anche l’ipotesi che il teschio sia più recente di quanto si pensi sarebbe smentita dalle datazioni. Stessa cosa per l’ipotesi che vede il teschio appartenente sì a un ominide, ma danneggiato in tempi recenti con un’arma da fuoco da qualcuno: il cranio era nelle profondità della miniera, inglobato in un deposito minerale, e questo rende impossibile anche questa supposizione.

Quale può essere dunque la risposta? Qualche civiltà antica in possesso di tecnologie avanzate o un viaggiatore nel tempo?

Cosa dice la scienza

Purtroppo, o per fortuna, la storia è un po’ diversa da come viene raccontata. Il cranio non ha alcun foro di uscita: il lato destro, semplicemente, è in parte mancante, probabilmente danneggiato al momento del ritrovamento o prima. E i paleontologi non hanno mai parlato di proiettili.

L’uomo di Kabwe aveva una dentatura in condizioni terribili, con una delle carie più gravi mai osservate in un ominide fossile, con diversi ascessi. Già nel 1928 il medico M. Yearsly, analizzando il cranio, trovò segni di un’infezione partita dalla bocca, che avrebbe provocato una mastoidite, un’infezione dell’orecchio medio, e un ascesso sull’osso temporale sinistro, proprio dove si trova il “foro”. Secondo Yearsly, l’infezione sarebbe poi scesa lungo il collo fino al torace, causando la morte.

Questa diagnosi è ancora oggi quella più accettata, anche se altri studiosi hanno spiegato la lesione con altre malattie dell’osso, come un colesteatoma, una cisti o un granuloma eosinofilo. In ogni caso, si tratterebbe di un processo lento, dall’interno verso l’esterno, che spiega anche l’assenza di fratture attorno al foro.

Il deterioramento dei denti potrebbe essere stato aggravato anche dall’avvelenamento da piombo: l’uomo di Kabwe, del resto, viveva proprio sopra un grande giacimento di piombo e zinco.

Calco del cranio di Kabwe 1
Un calco del cranio di Kabwe 1 al Museo di storia naturale di Göteborg. Si notano i denti rovinati dalla carie. Foto Gunnar Creutz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Altri ritrovamenti simili

A complicare il tutto, almeno secondo chi sostiene la teoria del proiettile, c’è il fatto che questo non sarebbe il primo cranio preistorico con un foro simile.

In Russia, vicino al fiume Lena, sarebbe stato ritrovato il cranio di un antenato del bufalo che presentava lo stesso foro, senza le microfratture. Ancor più sorprendente, il foro in questione si sarebbe calcificato, facendo dunque presupporre che l’animale fosse sopravvissuto allo sparo. Di questo cranio, però, si parla solo in libri e siti di misteri, e non ho trovato studi scientifici che lo descrivano.

Il cranio dell’ominide si trova al Natural History Museum di Londra, che lo ricevette nel 1921 dalla compagnia mineraria. Lo Zambia sta trattando con il Regno Unito per riaverlo. Potete vederne la descrizione nella pagina dedicata dello Smithsonian.

Questo cranio è spesso citato come un OOPArt (Out Of Place Artifact, manufatto fuori posto), cioè uno di quei reperti archeologici che, secondo comuni convinzioni riguardo al passato, si suppone non sarebbero potuti esistere nell’epoca a cui si riferiscono le datazioni.

Di OOPArt ce ne sono davvero molti e se volete approfondire il tema vi consiglio il libro: “Sulle Orme degli Avi (Archeomisteri)” (formato kindle).

🦋 Emadion vive grazie a chi lo legge. Se questa storia ti ha tenuto sveglio, offrimi un caffè: mi aiuta a portarti il prossimo incubo.

☕ Sostieni Emadion su Ko-fi

Fonti

📍Questa storia è sulla Mappa del misteroScopri dove è successo e quali altri misteri si nascondono lì vicino.Vedi sulla mappa →

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *