Quello di Coral Castle è un mistero che mi affascina molto. È una struttura in pietra che si trova in Florida, vicino a Homestead, ed è stata costruita da un solo uomo: Edward Leedskalnin, un immigrato lettone alto poco più di un metro e cinquanta. Ed l’avrebbe costruito interamente da solo, spostando blocchi da decine di tonnellate, e c’è chi pensa che fosse a conoscenza di un grande segreto.

La storia di Coral Castle
Secondo il racconto diffuso dallo stesso Coral Castle, Ed aveva 26 anni quando la sua fidanzata, la sedicenne Agnes Skuvst, lo lasciò il giorno prima del matrimonio, in Lettonia. Lui partì per gli Stati Uniti, si ammalò di tubercolosi e, convinto che i magneti lo avessero aiutato a guarire, cominciò a interessarsi di magnetismo. Quando gli chiedevano perché stesse costruendo il castello, rispondeva vagamente che era per la sua “Sweet Sixteen”, la sua ragazza di sedici anni. Nel suo libretto A Book in Every Home, però, lascia intendere che fosse più un ideale che una persona reale, e secondo una fonte lettone la ragazza esisteva davvero ma si chiamava Hermīne Lūsis.
Intorno al 1923 Ed acquistò un terreno a Florida City, all’epoca un luogo isolatissimo ai margini delle Everglades, e cominciò a costruire quello che chiamava “Ed’s Place”. Verso il 1936, quando si cominciò a parlare di urbanizzare la zona, decise di trasferirsi e di portarsi dietro il castello. Passò tre anni a spostare tutti i blocchi già lavorati in un nuovo terreno a 16 km più a nord, fuori Homestead.
Chiamò il nuovo posto “Rock Gate”, dal grande cancello girevole che aveva costruito nel muro posteriore, e ci lavorò fino alla morte, nel 1951. In tutto ci mise più di 28 anni. Il nome Coral Castle arrivò dopo, quando i nuovi proprietari lo trasformarono in attrazione turistica. Ed abitava al secondo piano della torre e faceva da guida ai visitatori, chiedendo dieci centesimi a Florida City e una donazione di venticinque a Homestead. Chi non aveva soldi entrava gratis.
Coral Castle è un complesso di sculture e mura in pietra calcarea costruito da Edward Leedskalnin tra il 1923 circa e il 1951, prima a Florida City e poi vicino a Homestead, in Florida. Pesa in tutto circa mille tonnellate. Leedskalnin sosteneva di conoscere “i segreti delle piramidi”, ma foto e testimoni mostrano che usava carrucole e attrezzi semplici.
Il mistero di Coral Castle
Il mistero sta nel fatto che il parco è fatto di blocchi pesantissimi: in tutto circa mille tonnellate di pietra. Ogni pezzo pesa in media una quindicina di tonnellate, il più grande circa 27, e i due monoliti più alti superano i sette metri e mezzo. Le pietre sono incastrate senza malta, tenute insieme dal loro stesso peso, con giunture così precise che tra l’una e l’altra non passa la luce. Si racconta che Ed, 1 metro e 52 per 46 chili, tagliasse, trasportasse e assemblasse tutto da solo. Come ci riusciva?
Il castello, tra l’altro, non è di corallo, come dice il nome. È fatto di oolite, un calcare tipico della Florida sudorientale che contiene anche frammenti di conchiglie e coralli fossili, e che lì si trova a pochi centimetri sotto il terreno. Ed lo estraeva direttamente sul posto: la piscina e la buca accanto al muro nord sono le sue cave.

Si dice che lavorasse di notte perché non voleva essere visto, e di certo non spiegò mai a nessuno come faceva. A chi glielo chiedeva rispondeva “Non è difficile se sai come fare”, oppure:
Capisco molto bene come funzionano il peso e le leve.
Diceva anche di aver scoperto “i segreti delle piramidi”. Alcuni ragazzi raccontarono di averlo visto far muovere i blocchi come se fossero palloncini pieni di idrogeno, e l’unico attrezzo “speciale” di cui Ed parlò mai fu un misterioso “supporto a moto perpetuo”. Da qui sono nate le teorie sul magnetismo inverso e sulla levitazione.
La realtà è meno magica, ma secondo me non meno incredibile. Un testimone, Orval Irwin, lo vide estrarre le pietre e innalzare parti del muro e disegnò i suoi metodi nel libro Mr. Can’t Is Dead. Nel 1944, inoltre, fu girato un breve documentario che lo mostra al lavoro. Foto e testimonianze mostrano che Ed usava carrucole e attrezzi semplici, insieme a una profonda conoscenza delle leve. Un uomo solo, con attrezzi semplici e quasi trent’anni di pazienza.
Il segreto della porta girevole

La costruzione più famosa del parco è il cancello girevole: un blocco di pietra di circa 8 tonnellate, alto quasi due metri e mezzo, incastrato nel muro con uno scarto di pochi millimetri. Era bilanciato così bene che, si diceva, anche un bambino poteva farlo girare con la pressione di un dito.
Il segreto si scoprì solo nel 1986, quando smise di funzionare. Per rimuoverlo servirono sei uomini e una gru da 45 tonnellate. Gli ingegneri scoprirono che Ed aveva forato il blocco da cima a fondo, ci aveva inserito un asse di metallo e lo aveva appoggiato su un vecchio cuscinetto da camion. Era stata la ruggine del cuscinetto a bloccarlo. Il cancello fu rimesso al suo posto il 23 luglio 1986 con un asse e cuscinetti nuovi, ma nel 2005 si bloccò di nuovo. Fu riparato ancora, ma non è mai più tornato a girare con la facilità di un tempo.
La fine di Ed
Nel novembre del 1951 Ed si ammalò. Appese al cancello un cartello con scritto “Vado all’ospedale” e prese l’autobus per il Jackson Memorial Hospital di Miami. Morì ventotto giorni dopo, a 64 anni, per un’infezione ai reni. Tra le sue cose furono trovati 3.500 dollari, guadagnati con le visite, i suoi opuscoli sul magnetismo e la vendita di una parte del terreno. Non aveva fatto testamento, e il castello andò a un nipote del Michigan.
Nel 1984 Coral Castle è stato inserito nel Registro nazionale dei luoghi storici degli Stati Uniti. Ha ispirato la canzone “Sweet Sixteen” di Billy Idol, è comparso in programmi come In Search of… e Ancient Aliens, e c’è chi lo chiama “la Stonehenge della Florida”.
Se volete, potete visitare Coral Castle che, dopo essere stato venduto alla morte di Ed, è ora un museo.
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