Maricica Irina Cornici, la suora crocefissa e uccisa per un esorcismo

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In breve
Nel giugno 2005, nel monastero ortodosso di Tanacu, in Romania, la ventitreenne Maricica Irina Cornici, a cui era stata diagnosticata una schizofrenia, fu sottoposta a un esorcismo: legata a una croce per tre giorni, imbavagliata e senza cibo né acqua, morì poco dopo. Il prete Daniel Corogeanu e quattro suore furono condannati. La vicenda ha ispirato il film “Oltre le colline”.

Maricica Irina Cornici era una suora di 23 anni che nel 2005 è stata sottoposta a un esorcismo. Il rito è stato troppo duro e la donna è morta poco dopo essere stata legata per giorni a una croce nel monastero di Tanacu, nel distretto di Vaslui, in Romania

Maricica Irina Cornici

Maricica nasce nel 1982, ma non ha un’infanzia facile. Suo padre si suicida quando lei è molto piccola e gli assistenti sociali decidono di portare lei e Vasile, il fratello più grande, in orfanotrofio.

Quando Vasile ha 16 anni viene adottato insieme ad altri ragazzi da una famiglia che possiede una fattoria, probabilmente per essere impiegati come manodopera.

Irina invece va al liceo e una volta diplomata decide di andare in Germania a fare la baby sitter per mettere da parte qualche soldo. Il suo obiettivo è quello di guadagnare un piccolo stipendio in euro da mettere da parte per comprarsi un appartamento in Romania. 

Va e viene dalla Germania per 4 volte, ogni volta rimanendoci qualche mese, e riesce a risparmiare circa 4.000 euro. Ancora 1.000 e potrà comprarsi un piccolo appartamento nel villaggio in cui è cresciuta.

In questo periodo Irina si riavvicina al fratello e quando torna dalla Germania va a vivere insieme a lui nella famiglia che l’aveva adottato.

La decisione di farsi suora

Nel gennaio 2005 arriva la repentina decisione della ragazza di farsi suora. La decisione coglie di sorpresa un po’ tutti. Non ne aveva mai parlato prima e qualcuno potrebbe pensare che vi sia stata costretta.

Ionel Bratianu, un assistente sociale che ha conosciuto Irina quando erano entrambi in orfanotrofio e che ora vive nel monastero, le dice di non farlo.

Le crisi

Irina ci pensa un po’ su e nell’aprile 2005 torna in monastero con il fratello Vasile. Il 9 aprile la ragazza ha una crisi e viene portata in ospedale dove rimarrà fino al 24 aprile.

Le viene diagnosticata una schizofrenia in fase incipiente e le viene prescritto uno psicofarmaco. Si rimette completamente e torna in monastero con l’idea di farsi suora ma padre Daniel glielo proibisce: secondo lui non è pronta.

Il 9 giugno 2005 Irina soffre un’altra crisi: si mostra agitata, urla parolacce ed oscenità.

L’esorcismo

Secondo i preti e le suore del monastero Irina è posseduta dal demonio. Grida oscenità nel luogo del Signore e si rifiuta di bere l’acqua santa.

Secondo loro è perché non ha confessato tutti i suoi peccati in confessione e il diavolo si è impossessato di lei.

E’ dunque necessario un rito per esorcizzare il demone che la possiede. Per impedirle di agitarsi e di farsi del male, le suore le legano mani e piedi e la chiudono nella sua stanza. Qualche giorno dopo la incatenano a una croce, con le braccia aperte, e la portano in chiesa. Le mettono un asciugamano in bocca perché non dica oscenità, le ungono i polsi e la fronte con l’olio santo e le bagnano le labbra con l’acqua santa, pregando per scacciare il demonio. Resta così per tre giorni, senza mangiare né bere.

Alla fine la riportano nella sua stanza e la slegano: secondo padre Daniel, è “guarita”. Le danno pane e tè, ma subito dopo aver mangiato Irina sviene. Le suore non riescono a svegliarla e chiamano un’ambulanza. Il 15 giugno 2005 viene dichiarata morta.

Secondo l’accusa è morta per disidratazione, sfinimento e mancanza di ossigeno. Il medico legale Dan Gheorghiu, però, ha sempre sostenuto che a ucciderla sia stata un’overdose di adrenalina somministrata in ambulanza.

A fare l’esorcismo è Padre Daniel Petru Corogeanu, di 29 anni, e 4 suore.

In monastero sono dispiaciuti per la morte di Irina, ma non vedono in quale altro modo avrebbero potuto salvarla. Non era malata, ma posseduta e un esorcismo secondo le Scritture era l’unica cosa da fare. Non si può, secondo loro, sconfiggere il diavolo con delle pillole.

Arresti

Il prete e le suore che hanno eseguito l’esorcismo sono stati arrestati dopo che il personale dell’ospedale ha notato i segni sui polsi e sulle caviglie di Irina.

Sono stati accusati di omicidio aggravato, ma loro sostengono la loro innocenza. La Chiesa Ortodossa ha condannato questo episodio che definisce “abominevole”, ha chiuso il monastero e ha scomunicato il prete e le suore responsabili.

Dopo un lungo processo padre Daniel è stato condannato in appello a 7 anni di carcere, una delle suore a 6 anni e le altre tre a 5 anni.

Molti abitanti di Tanacu, compreso il fratello di Irina, sono rimasti convinti che la ragazza fosse davvero posseduta. 

La scrittrice Tatiana Niculescu Bran ha scritto dei romanzi ispirati alla vicenda sui quali è stato basato il film “Oltre le colline” del 2012.

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Fonti

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