Waverly Hills, il manicomio infestato

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In breve
Il Waverly Hills Sanatorium di Louisville, in Kentucky, aprì nel 1910 per curare i malati di tubercolosi e chiuse nel 1961; poi fu una casa di riposo fino al 1980. Si dice che vi siano morte migliaia di persone e che i corpi uscissero da un tunnel segreto. Oggi è considerato uno degli edifici più infestati d’America, famoso per la stanza 502, e si può visitare con tour notturni.

Uno dei più famosi manicomi infestati d’Italia è quello di Aguscello, ma anche all’estero ce ne sono molti. Forse le sofferenze e le morti avvenute in quegli edifici sono la causa delle manifestazioni di spiriti. Questa è la storia dell’ospedale Waverly Hills.

L’ospedale

L’ospedale si trova a Louisville, in Kentucky, negli Stati Uniti, e aprì le sue porte nel 1910 ai malati di tubercolosi. All’inizio era un piccolo edificio di legno a due piani, con posto per una quarantina di pazienti.

All’inizio del Novecento la tubercolosi, chiamata “peste bianca”, era ancora incurabile e Louisville aveva uno dei tassi di mortalità più alti degli Stati Uniti: la sua posizione nella valle dell’Ohio, con poca circolazione d’aria, favoriva la malattia.

Non esistevano farmaci, ma si pensava che l’aria fresca e il sole potessero aiutare. Per questo nel 1926 fu inaugurato un grande edificio di cinque piani, per oltre 400 pazienti, con lunghe verande aperte. Alcune fotografie mostrano i pazienti a letto davanti alle finestre spalancate, persino coperti di neve. Tra le cure c’era anche il pneumotorace artificiale, che consisteva nel far collassare volutamente un polmone per farlo “riposare”.

L’ospedale era quasi una piccola città: aveva una lavanderia, un macello, orti, un ufficio postale e un dormitorio per le infermiere. Come molti luoghi dell’epoca era anche segregato: i pazienti neri erano ricoverati separatamente.

Il quinto piano e il manicomio

Tunnel ospedale Waverly Hills

Si racconta che il quinto piano fosse riservato ai malati mentali, tenuti isolati e sottoposti a trattamenti disumani come l’elettroshock.

In realtà Waverly Hills non è mai stato un manicomio. Dopo la chiusura del sanatorio, avvenuta nel giugno 1961 grazie agli antibiotici, nel 1962 l’edificio riaprì come casa di riposo, il Woodhaven Geriatric Center, che ospitava anziani, anche con demenza, e persone con disabilità mentali. Le condizioni erano difficili: sovraffollamento, poco personale e denunce di maltrattamenti. Woodhaven chiuse nel 1980.

Si dice anche che nell’ospedale siano morte decine di migliaia di persone. Le cifre però sono probabilmente molto gonfiate: nei periodi peggiori, come durante la Seconda guerra mondiale, i decessi erano circa 150-180 all’anno.

È vero però che esisteva un tunnel di circa 150 metri, costruito per portare vapore e rifornimenti dalla centrale di riscaldamento, in fondo alla collina, fino all’edificio. Secondo molti racconti, tra gli anni Venti e Quaranta veniva usato anche per far uscire di nascosto i cadaveri, per non abbattere il morale dei pazienti. Oggi è chiamato “il tunnel della morte”.

I fantasmi di Waverly Hills

waverly hills ospedale

Dopo la chiusura definitiva la struttura rimase in abbandono e passò di mano più volte: c’era chi voleva farne una prigione, chi degli appartamenti, e persino chi voleva costruirci accanto la statua di Gesù più alta del mondo. Nel frattempo la gente cominciò a vedere qualcosa.

Nell’ospedale, si dice, si vedono dei fantasmi.

I più famosi sono quello di un bambino che gioca con una palla di cuoio, quello di una bambina al terzo piano e quello di una donna che vaga per i corridoi.

C’è però una stanza in particolare piena di mistero: la stanza 502, al quinto piano.

Secondo la leggenda, nel 1928 lì sarebbe morta un’infermiera di 29 anni, incinta e non sposata, che si sarebbe tolta la vita per la vergogna. Nel 1932 un’altra infermiera che lavorava al quinto piano sarebbe morta precipitando dalla stessa stanza, e c’è chi mormora che non sia stato un incidente. Non ci sono però documenti che confermino queste storie.

Fuori dalla stanza, a volte, si vedrebbe il fantasma di una donna vestita da infermiera.

C’è chi racconta di luci accese nelle stanze abbandonate e di passi nei corridoi vuoti. Dal 2001 l’edificio è di proprietà di una coppia appassionata di storia e di paranormale, che organizza tour guidati, anche notturni, e indagini paranormali. Il ricavato serve per il restauro, e Waverly Hills è apparso in moltissimi programmi televisivi di caccia ai fantasmi.

Tu lo visiteresti?

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Fonti

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