Nella foresta amazzonica si racconta del Mapinguari, un gigante peloso con un solo occhio, una bocca sulla pancia, piedi rivolti all’indietro e un odore insopportabile, che nessun proiettile riesce a ferire. Negli anni Novanta un biologo americano si convinse che dietro la leggenda ci fosse un animale reale: un bradipo gigante sopravvissuto all’estinzione.
Il Mapinguari appartiene al folklore di tutta l’Amazzonia brasiliana, e popoli diversi ne raccontano versioni diverse. Per alcuni è un guardiano della foresta, per altri un essere umano trasformato in mostro per punizione. I cacciatori e i seringueiros, i raccoglitori di caucciù, lo descrivevano come un gigante che cammina su due zampe, coperto di pelo rossastro, con un grido spaventoso e un fetore così forte da stordire. Il consiglio tradizionale per sopravvivere era arrampicarsi su un albero e aspettare.

Il ciclope della foresta
Nelle versioni più antiche il Mapinguari ha caratteristiche chiaramente soprannaturali: un unico occhio in mezzo alla fronte, una seconda bocca enorme all’altezza dello stomaco, i piedi girati al contrario per confondere chi lo insegue. È invulnerabile ovunque tranne in un punto, che cambia a seconda del racconto: l’ombelico, la bocca, la testa. In questa forma è parente stretto di altre figure del folklore amazzonico, come il curupira, che lascia impronte rovesciate per far perdere la strada ai cacciatori.
L’ipotesi del bradipo gigante

Tutto cambiò grazie a David Oren, ornitologo statunitense formatosi a Harvard e per anni direttore della ricerca al Museo Goeldi di Belém. Arrivato in Amazzonia nel 1977, ascoltò molti racconti di cercatori d’oro e lavoratori delle miniere. Alla fine degli anni Ottanta, sentendo la descrizione di un testimone del Tocantins, ebbe un’intuizione: quello che descrivevano somigliava molto a un bradipo terricolo gigante, come il Megatherium o il Mylodon, animali estinti da migliaia di anni.
Nel 1993 pubblicò un articolo scientifico in cui confrontava punto per punto le caratteristiche del Mapinguari con quelle dei bradipi giganti: il pelo rossastro trovato su alcuni resti mummificati, la capacità di stare eretti sulle zampe posteriori, gli artigli enormi e perfino, ipotizzava, la presenza di ghiandole che producessero un odore molto forte. La pelle dei bradipi fossili conteneva inoltre piccoli noduli ossei, che avrebbero potuto spiegare la fama di invulnerabilità. Il quotidiano Los Angeles Times riprese la notizia e la teoria fece il giro del mondo.
Le spedizioni
Tra il 1994 e i primi anni Duemila Oren organizzò diverse spedizioni nell’Amazzonia occidentale brasiliana e raccolse oltre cento testimonianze. I risultati furono deludenti: alcuni calchi di impronte, un ciuffo di pelo risultato appartenere a un agouti e degli escrementi attribuiti a un formichiere gigante. Lo stesso Oren, col tempo, ha precisato che secondo lui la leggenda nasce probabilmente dal contatto dei primi abitanti dell’Amazzonia con gli ultimi bradipi giganti, più che dalla loro sopravvivenza fino a oggi.

Una teoria di un solo uomo
Il podcast scettico Skeptoid ha fatto notare che quasi tutto ciò che si legge sul Mapinguari dopo il 1993 deriva da un’unica fonte, proprio l’articolo di Oren, e che il bradipo gigante ha sostituito nell’immaginario il ciclope della tradizione. Secondo i paleontologi, i bradipi terricoli giganti si estinsero alla fine del Pleistocene, intorno a 10.000 anni fa, e non esiste alcun resto recente. Un animale grande come un elefante, inoltre, avrebbe bisogno di una popolazione numerosa per sopravvivere, difficile da non notare nemmeno in Amazzonia.
Resta il fascino dell’idea che i miti possano conservare il ricordo di animali scomparsi. In un museo del Brasile, racconta un’antropologa, un uomo indigeno si fermò davanti alla ricostruzione di un bradipo gigante e disse di riconoscerlo: era il mostro di cui parlavano i suoi nonni.
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☕ Sostieni Emadion su Ko-fiFonti
- Skeptoid – Mapinguari (ep. 888)
- Discover Magazine – Beasts in the Mist
- UPI – U.S. zoologist seeks Brazilian beast (1995)
- All That’s Interesting – Mapinguari
- Rainforest Cruises – The Mapinguari
- Listverse – 10 bizarre prehistoric cryptid sightings
Immagine in evidenza: illustrazione del Mapinguari di, Lauro Iyambae, CC0, via Wikimedia Commons.
